The Children’s World arriva anche alla Casa del Quartiere di San Salvario


T1ORINO – La manifestazione si apre oggi e andrà avanti fino a domenica 26 giugno. Sabato in via Morgari andrà in scena uno spettacolo gratuito di burattini 2.0 dal titolo Gianduja Puppet Show.

Dopo il successo dello scorso anno, ritorna in città l’evento The Children’s World – Spettacoli dal mondo per tutti. Per cinque giorni, dal 22 al 26 giugno (leggi il programma) diversi luoghi e strutture cittadine, da San Salvario a corso Vercelli, da corso Taranto alla Tesoriera, dal Balôn alla Falchera, da piazza d’Armi a Piazzetta Reale, diventeranno le location per ospitare spettacoli di burattini, rap, magia, hip-hop. Centro principale della manifestazione è la Casa del Teatro Ragazzi e Giovani di corso Galileo Ferraris, che per l’occasione si trasforma nel World Village: un luogo in cui sarà possibile confrontarsi con artisti di teatro, danzatori, clown, maghi, acrobati, giocolieri, marionettisti, musicisti, cantanti e rapper provenienti da molte parti del mondo (Danimarca, Italia, Spagna, Francia, USA, Romania e Kenya).

“A dispetto delle apparenze – spiegano in un comunicato stampa gli organizzatori della kermesse – il Children’s World non è esattamente una manifestazione per bambini. Certo, assistendo al ricco carosello di spettacoli in programma, i piccoli rimarranno a bocca aperta, rideranno, si emozioneranno. Ma non saranno i soli. Children’s World è il mondo del bambino che c’è in ciascuno di noi. Tutti avranno l’opportunità di emozionarsi, ridere e stupirsi”. Ricordiamo che The Children’s World è un progetto di Città di Torino e Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus con la direzione artistica di Graziano Melano, in collaborazione con la Fondazione per la cultura Torino e il sostegno di Intesa Sanpaolo.

BURATTINI ALLA CASA DEL QUARTIERE DI SAN SALVARIO – Sabato 25 giugno alle ore 18 in via Morgari 14, con ingresso gratuito, sbarca la Compagnia Marco Grilli che presenterà  “Gianduja Puppet Show”, ovvero la versione moderna di ciò che dovrebbe essere oggi uno spettacolo di burattini. Pur rimanendo la consueta tradizione del movimento e il buffo parlare, il burattinaio non è più l’attore nascosto, ma diventa protagonista di scena tra azione, velocità, cambio di ritmi e di situazione.


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Giovanni D'Amelio