Un esposto sui lavori della Metropolitana


A presentarlo è stato il consigliere di minoranza della Circoscrizione 8 Lupi, che lamenta nel cantiere di piazza Bengasi probabili irregolarità nel rispetto della normativa sul lavoro.

di G. D’A.

2Un esposto alla Direzione Territoriale del Lavoro e ai carabinieri per denunciare presunte violazioni alle norme in tema di sicurezza del lavoro e di tutela alla salute pubblica che, in via ipotetica, si stanno verificando nel cantiere della linea 1 della Metropolitana, nel tratto Lingotto-Bengasi. Il documento è stato presentato la scorsa settimana dal consigliere della Circoscrizione 8, Alessandro Lupi, su segnalazioni di alcuni residenti .“Ho provveduto ad effettuare un sopralluogo– spiega Lupi nel motivare la sua azione – e da quello che ho potuto notare eventuali operazioni di pulizia dei mezzi di cantiere effettuate prima dell’uscita degli stessi non risultano sufficienti ad evitare che su tutta la piazza si depositi una coltre di detriti e residui”.

L’esponente di minoranza di Forza Italia, inoltre, è intenzionato a protocollare anche un’interrogazione per chiedere spiegazioni sulla “talpa” Masha.  “Con grande stupore – afferma il consigliere – ho potuto verificare come i pezzi del macchinario siano ancora in superficie e non assemblati a dispetto della pomposa cerimonia di calaggio della stessa effettuata da Infra.To e dall’allora Sindaco Piero Fassino proprio a pochi giorni dal ballottaggio”. Per Lupi è evidente che quella manifestazione è stata un’operazione elettorale e quindi chiederà conto se “i costi del lauto banchetto tenutosi in quell’occasione (ad inviti rigorosamente riservati) siano stati addebitati alla collettività o al comitato elettorale per Fassino Sindaco”.

Sull’esposto, dalla maggioranza è arrivato un comunicato a firma del coordinatore ai Lavori Pubblici della Circoscrizione 8, Massimiliano Miano. “Il rispetto delle normative di prevenzione e di tutela ambientale nonché della salute pubblica – c’è scritto nella nota – sono alla base di un cantiere di così grossa portata come quello presente nei due siti di realizzazione del prolungamento della linea 1 della Metropolitana. A tal proposito ho già informato la società InfraTò da cui attendiamo lumi su quanto sollevato dal collega Lupi”.


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Giovanni D'Amelio