Incidenti in piazza San Carlo, querele alla Sindaca, Prefetto e Questore di Torino


Tra smentite e voci attendibili pare certa l’iscrizione nell’albo degli indagati di Appendino, Saccone e Sanna. Sui fatti del 3 giugno, Montagnese e Bessone saranno ascoltati dai PM la prossima settimana.

di Sergio Motta

Sanna e Saccone

Torino – Sebbene nei giorni scorsi il Procuratore capo di Torino, Armando Spataro, avesse smentito che la Sindaca Chiara Appendino sia indagata, voci attendibili avrebbero confermato il coinvolgimento nelle indagini non solo della prima cittadina, ma anche del Questore Angelo Sanna e del Prefetto Renato Saccone. Spataro, infatti, aveva precisato che “Nell’ipotesi in cui pervengano querele e denunce da parte di privati cittadini l’iscrizione dei querelati costituisce un atto dovuto, sia nel loro interesse che dei querelanti”.

In realtà i filoni di indagine sono due: quello più sostanzioso, per la morte di Erika Pioletti, e quello relativo alle querele di quanti, tra i 1.526 feriti di quella sera, hanno ritenuto di rivolgersi alla magistratura per aver riportato feriti e lesioni con prognosi inferiore ai 40 giorni. La Appendino andrebbe, dunque, ad aggiungersi al Presidente di Turismo Torino, Maurizio Montagnese, ed al suo collaboratore Danilo Bessone; questi ultimi dovrebbero essere ascoltati  nella settimana prossima dai PM Vincenzo Pacileo e Antonio Rinaudo.

Gli avvocati delle vittime hanno però chiesto che vengano vagliati dai giudici ruolo e responsabilità di “sindaco pro tempore”, “prefetto pro tempore” e “questore pro tempore”.Nei prossimi giorni altre due donne coinvolte negli eventi del 3 giugno scorso si aggiungeranno alle numerose persone che hanno già presentato querela; solo i parenti di Erika Pioletti, l’unica deceduta in seguito a quanto successo, hanno rinunciato a sporgere querela, precludendosi la possibilità di costituirsi parte civile. Ma per il reato di omicidio si procede d’ufficio e non vi è prescrizione.


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Giovanni D'Amelio