Torino: aria pessima, ma si circola


Nonostante l’alto livello di polveri sottili la Giunta torinese ha deciso di stoppare le ordinanze di blocco del traffico per i mezzi alimentati a diesel. “Per non limitare la libertà di spostamento delle persone” vista l’emergenza in Val Susa.

Torino – Non piove, la Val Susa brucia, i livelli di PM10 nell’aria schizzati alle stelle. Questo il triste scenario che in queste ore  interessa buona parte della zona metropolitana torinese, ma anche del Piemonte. Tolta l’unica eccezione di domenica 22 ottobre, sono ormai più di 15 giorni che nel capoluogo, come pure nella nostra cintura della zona nord, il valore della concentrazione di polveri sottoli nell’aria che respiriamo supera abbondantemente i valori di tolleranza.

Nonostante ciò, la Città di Torino, Città Metropolitana e Regione Piemonte, sentiti Arpa e Asl, al termine del tavolo convocato a Palazzo Civico nel pomeriggio di ieri, hanno concordano di non applicare il protocollo di intesa sulla qualità dell’aria delle regioni dell’area padana e invitano i comuni che l’hanno fatto di sospendere l’ordinanza antismog fino a nuovo provvedimento, considerando la straordinarietà dell’evento emergenziale venutosi a creare a causa degli incendi in Valsusa e nelle altre aree pedemontane, al fine di non limitare la libertà di spostamento delle persone. Arpa, anche a tutela della salute dei cittadini, garantirà il monitoraggio costante dei dati e resta in stretto contatto con gli organi istituzionali preposti.


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Giovanni D'Amelio