Torino: la Giunta ha approvato il nuovo regolamento sulle aree sosta di Rom e Sinti


Tra le nuove regole il pagamento di una tariffa di locazione di 600 euro annui per ogni nucleo familiare, assolvere all’obbligo scolastico dei propri figli, avere documenti in regola sia per le persone e sia per i mezzi di trasporto, conferire in modo regolare i rifiuti, pagare la luce e avere cura dei propri animali.

Torino – Come annunciato a luglio durante la presentazione della bozza in Circoscrizione 6, la Città ha intenzione di dotarsi di un nuovo regolamento comunale delle aree sosta per Rom e Sinti, con l’obiettivo di superare il problema degli insediamenti irregolari e favorire la legalità e l’integrazione sociale, sostenendo le famiglie nel loro percorso verso l’autonomia abitativa, educativa ed economica. Il testo è stato approvato dalla Giunta nella mattina di ieri e presto sarà portato in Consiglio Comunale per il voto definitivo.

UN NULLA OSTA PER POTERE ACCEDERE AI CANPI – Il documento indica quattro aree attrezzate: l’area Sangone in corso Unione Sovietica 655, l’area Germagnano nell’omonima via, il campo Le Rose di via Lega 50 e quello di strada dell’Aeroporto 235/25. Per ciascuno di questi insediamenti sarà indicata una capienza massima da rispettare, definita in base alla composizione dei nuclei familiari, alle condizioni igienico sanitare e alle esigenze di ordine pubblico. Il nulla osta alla sosta viene rilasciato da una commissione composta da cinque membri scelti dalla Giunta comunale e vale un anno. Il permesso è rinnovabile e può essere concesso anche in via straordinaria per sei mesi, oppure per quaranta giorni in occasione di eventi familiari (ospitalità di parenti, riti funebri, matrimoni). Ogni area di sosta avrà fino a tre delegati delle comunità che vi soggiornano, scelti sulla base del criterio di rappresentatività dagli stessi occupanti. Avranno il compito di collaborare nella cura dell’insediamento e della pacifica convivenza e potranno indire assemblee di informazione e di partecipazione attiva. Per poter risiedere in una di queste aree occorre possedere i documenti in regola, non essere stati allontanati dagli altri campi della Città e disporre di un reddito non superiore a 20 mila euro.

LE NUOVE REGOLE – Il nulla osta si ottiene, inoltre, dietro il pagamento di una tariffa di 600 euro annui per ogni nucleo familiare, non bisogna avere condanne a oltre tre anni di reclusione, salvo estinzione definitiva della pena, assolvimento dell’obbligo scolastico per i propri figli, documenti in regola anche per le automobili, camper e roulotte, conferimento regolare dei rifiuti, divieto di costruzioni abusive, pagamento regolare dei consumi energetici, cura dei propri animali. Chi viola queste norme di comportamento può essere oggetto di sanzioni pecuniarie tra i 100 e i 500 euro.

“Siamo certi che tali linee guida, in un quadro di rispetto della legalità, consentiranno di generare un vero e proprio patto di convivenza civile e condizioni di vita dignitose all’interno degli insediamenti. Torino è per tradizione una città inclusiva, ma tutti sono chiamati a rispettare le regole. Intendiamo così contribuire alla soluzione di situazioni complesse e annose, che in alcuni quartieri sono fonte di forte disagio”, affermano gli assessori Roberto Finardi, Alberto Unia e Sonia Schellino.


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Giovanni D'Amelio