La Vicesindaca di Borgaro: “La marijuana non era nel perimetro del parco Chico Mendes”


L’assessora all’Ambiente Burdisso risponde alle accuse del Movimento 5 Stelle sul poco controllo e cura dell’area verde pubblica. Mentre si avvicina la scadenza della convenzione con Smat per la gestione dell’intera area.

di G. D’A.

Borgaro – La Vicesindaca Federica Burdisso risponde alle critiche postate sui Facebook dai 5 Stelle borgaresi sulla vicenda della coltivazione di marijuana scoperta dai carabinieri qualche giorno fa alle porte del parco Chico Mendes e che ha portato al sequestro e alla distruzione di circa 8 quintali di sostanza stupefacente. Secondo i pentastellati l’episodio è frutto dello scarso controllo e cura che la maggioranza di centro sinistra sta dimostrando da anni nei confronti dell’area verde pubblica, come più volte denunciato da loro e dai giornali locali che hanno scritto sull’argomento.

“Innanzitutto – risponde Burdisso – la piantagione di droga non era sul terreno del Chico, ma in un luogo difficilmente accessibile anche per le forze dell’ordine vista la grande presenza di rovi e sterpaglie. Tanto che prima della pulizia fatta nei giorni scorsi, per recarsi in modo più agevole in quel posto gli unici accessi erano i cancelli di Smat. Secondo – aggiunge l’assessora con deleghe anche all’Ambiente – l’area, che misura circa 1.200 mq, è stata data da noi in concessione alla ditta Brillada che si sarebbe dovuta occupare, tramite accordi con altri privati, della pulizia della zona”.

E questo aspetto pone dei ragionamenti da fare. “E’ chiaro – conclude Burdisso – che sull’accaduto come maggioranza dobbiamo fare delle valutazioni sulla gestione dei terreni che Smat ha dato in convenzione al nostro Comune, parco compreso, anche perché l’accordo di 25 anni con la società dell’acqua scade nel 2020 e dobbiamo cercare di capire quale potrebbe essere l’orientamento della Città Metropolitana per il futuro di questo pezzo di territorio”.


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Giovanni D'Amelio