Borgaro: non c’è pace per gli ortolani!


Tra furti di ortaggi e disguidi di ordine tecnico con il gestore, forse le vicende dei coltivatori degli orti urbani di via America stanno finalmente giungendo al termine.

di Giada Rapa

ortiDa un anno e mezzo fa, cioè da quando l’amministrazione comunale ha assegnato un centinaio di appezzamenti di terreno da destinare alla coltura, i cittadini che hanno ottenuto l’assegnazione dell’orto hanno avuto ricorrenti problemi. All’inizio la rimozione delle tante pietre presenti nel terreno, poi la scarsa quantità d’acqua a disposizione e a più riprese i continui furti di ortaggi. Ora si sono aggiunti anche i disguidi tecnici con il gestore che per convenzione si deve occupare della logistica del posto.

Per questo l Sindaco Claudio Gambino, dopo le ennesime segnalazioni, ha deciso di convocare una riunione alla presenza il concessionario Davide Almondo e di alcuni rappresentanti del Gruppo Ortolani. L’incontro, che si è svolto a Palazzo Civico mercoledì 21 ottobre, ha portato alla stesura di una sorta di “programma” che impegna il gestore ad una maggiore attenzione verso il taglio dell’erba e la pulizia dai rifiuti, nonché nella realizzazione di un’area compost adeguata dove raccogliere esclusivamente gli sfalci. In più in questi mesi, Almondo dovrà anche  presentare agli uffici della provincia di Torino tutti i documenti necessari per richiedere la realizzazione di un pozzo.

Per quanto riguarda il problema, di più difficile soluzione, dei furti perpetrati all’interno degli orti, Gambino ha deciso, a spese del Comune, di chiudere il cancello di accesso con una catena e un lucchetto. “Il catenaccio può impedire i furti di massa che si sono verificati, ma non dobbiamo dimenticare che gli orti urbani sono situati in aree agricole abbastanza isolate. Credo che il problema dei furti accomuni un po’ tutte le realtà degli orti urbani e che non riguardi solo noi di Borgaro” ha spiegato il sindaco. Anche al Gruppo Ortolani di Borgaro è stato però affidato un compito: la costituzione di una sorta di comitato di gestione al fine di interloquire in modo più agevole con il gestore e l’amministrazione.


Commenti

commenti