“Entro la primavera sarà realizzata l’area sgambamento cani in città”, parola di Baracco


Il Sindaco di Caselle afferma che ci sono i soldi e che si sta lavorando al progetto per realizzare il servizio in via Venaria, zona Prato Fiera.

di G. D’Amelio

Con l’approvazione del Bilancio di Previsione del 2015, che salvo sorprese dovrebbe avvenire nel Consiglio Comunale di questo pomeriggio, in città si ritorna a parlare di zona riservata allo svago dei fedeli e amati amici a quattro zampe. “Entro fine anno, ma più probabilmente entro la prossima primavera anche Caselle avrà la sua area sgambamento cani”. A fare questa promessa, che renderà sicuramente felici tanti cittadini, è stato direttamente il primo cittadino Luca Baracco. “Per creare l’opera – ha continuato il Sindaco – servono circa 30 mila euro e un progetto. I soldi sono finalmente disponibili e ora si sta nuovamente discutendo su dove e su come approntare lo spazio. Inizialmente si pensava di costruire la struttura all’interno del Prato Fiera, ma alla fine abbiamo deciso di utilizzare un pezzo di superficie verde presente in via Venaria, luogo comunque vicino alla scelta iniziale. Ora serve il piano. Per realizzare un’area cani bisogna, infatti, rispettare tutta una serie di criteri: dimensioni, recinzione, spazi divisi tra cani di taglia piccola e taglia grande, fontanelle, panchine, ecc. In verità uno studio di massima ce l’abbiamo già, fornito gratuitamente da un professionista locale, ma si riferisce all’idea iniziale del Prato Fiera. Quindi bisogna solo adattarlo alla nuova area. L’amministrazione comunale – ha concluso Baracco – per conseguire il servizio sarà coadiuvata dal Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze di Caselle e Mappano, visto che ‘Dogland’ è stato il progetto più votato dagli studenti che frequentano le scuole del concentrico”.

Ricordiamo, infine, che sulla realizzazione dell’area sgambamento si parla da tempo, tanto che qualche mese fa era partita in città una petizione lanciata dal comitato cittadino Vivi Caselle e che aveva portato a depositare in Comune alcune centinaia di firme.


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Giovanni D'Amelio