Il Comune risarcisce 7 vigili urbani per mancati riposi settimanali, opposizioni scatenate


Reazioni immediate da parte delle minoranze sul rimborso di 53 mila euro riconosciuto dall’amministrazione comunale casellese ai civich che l’hanno citata in giudizio.

di G. D’Amelio

polizia-localeErrore madornale, pressapochismo politico, gestione amministrativa superficiale. Le opposizioni consiliari non fanno sconti e vanno giù duro nel commentare la notizia sulla conciliazione proposta dal Comune e accettata dai sette vigili che l’hanno citata in giudizio per il non rispetto dei regolamenti. Una vicenda che comprende un arco di tempo di 10 anni, dal 2004 al 2014, durante i quali, per esigenze di servizio, i vigili in questione hanno spesso lavorato sette giorni su sette. Fino ad arrivare a chiedere al Comune un risarcimento complessivo di 100 mila euro, accordandosi però prima della sentenza del tribunale per 53 mila.

“Trovo paradossale – sostiene Andrea Fontana di Caselle Futura – che, nonostante tutti i precedenti di casi simili a livello locale e nazionale e tutta la legislazione esistente in merito, qualcuno sia incorso in questo errore amministrativo madornale. Ora il giusto risarcimento deve pagarlo il responsabile e non tutta la cittadinanza coi soldi delle tasse. Presenterò un’interrogazione nel primo Consiglio Comunale disponibile”.

Secche anche le dichiarazioni dell’esponente di Sel, Sergio Cretier. “Ennesima dimostrazione della gestione superficiale di una materia così importante per il territorio. Dopo la fallimentare esperienza del comando unificato NET, arriva oggi questa richiesta di conciliazione per il non rispettato dei contratti di lavoro dei suoi dipendenti, ed è grave constatare che chi chiede il rispetto delle regole sia il primo a non farlo”.

“I vigili hanno fatto valere i loro diritti come giusto che sia – afferma Massimiliano Turra della Lega Nord – e mi spiace che il Comune per rispettare le leggi ci abbia messo così tanto tempo. Ricordo ancora quando qualcuno diceva a torto che i vigili non avevano voglia di lavorare”.

Il Movimento 5 Stelle di Caselle e Mappano, infine, fa un’amara riflessione. “Il dietrofront legato al ritorno dei vigili nei rispettivi comuni è un segnale evidente di cattiva gestione della sicurezza pubblica locale. E il sacrosanto risarcimento chiesto dai vigili, a fronte di prestazioni continuative per coprire il servizio, rivela un maniera chiara questo fallimento”.

Giovanni Isabella, Vicesindaco e assessore con deleghe alla Sicurezza, dalla maggioranza prova a dare una sua spiegazione dei fatti “Gli agenti che hanno citato il Comune si sono dati sempre disponibili a lavorare e a fare straordinari. Poi, sull’onda delle vertenze che si sono aperte in diverse città per casi simili, hanno deciso anche loro di rivolgersi alla magistratura. Da come si stavano mettendo le cose abbiamo deciso di trovare un accodo con la controparte per chiudere una vicenda che poteva costare ancora di più”.

Un modo come un altro per Isabella di vedere il bicchiere mezzo pieno, mentre per le opposizioni lo stesso bicchiere è decisamente vuoto.


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Giovanni D'Amelio