Karim: “Il rispetto del Ramadan è più forte del caldo afoso di questi giorni”


20150709_193305Iniziato il 17 giugno, il Digiuno di quest’anno terminerà il prossimo 16 luglio. Dall’alba al tramonto è vietato mangiare, bere, fumare, fare sesso, arrabbiarsi.

di G. D’A.

Tra qualche ora, precisamente alle 21 e 19 minuti, terminerà il 24° giorno di Ramadan, anche detto il Digiuno, per tutti coloro che osservano la religione musulmana. Una pratica che cade una volta all’anno e che ha lo scopo di purificare l’individuo da tutto ciò che nel mondo materiale può essere corrotto e corruttibile.

Questo precetto, naturalmente, è rispettato anche dalle diverse centinaia di persone che vivono o lavorano nella nostra zona. “Dalle 3 e 21 minuti del mattino fino alle 21 e 19 minuti  della sera non mangiamo, non beviamo, non possiamo toccare una donna – spiegano Karim e Ennafi Hassan, due fratelli molto conosciuti a Borgaro che gestiscono un kebab-pizzeria in piazza Agorà. – Quest’anno è molto dura per via del caldo molto intenso – continuano – ma per ora non abbiamo mai ‘sgarrato’, nel senso che abbiamo rispettato il Digiuno in tutti i suoi aspetti”.

Chi ‘sgarra’ senza motivo agli obblighi annulla la sua condizione di musulmano, mentre chi ‘sgarra’ per motivi contingenti a problemi di salute o per viaggio deve recuperare i giorni persi successivamente alla chiusura del Ramadan. I malati cronici, i bambini e le donne incinte o quelle che allattano sono esentati, ma in cambio devono fare opere di carità e di proselitismo verso le persone bisognose.

E se non bastasse, visto che il Ramadan dura dall’alba al tramonto, qui al nord Italia l’astinenza per Karin, Ennafi e tutti gli altri osservanti è decisamente più dura rispetto ad altre zone del mondo perché le giornate sono molto più lunghe. Si calcola  che un musulmano di Marrakech ‘beneficia’ di circa tre ore in meno di digiuno rispetto ad un osservante di Torino.

“Il giorno più importante del Ramadan – aggiunge ancora Karim – cade tra la fine del 26° giorno (lunedì 13 luglio) e l’inizio del 27° (martedì 14 luglio) perché ricorda come Maometto ricevette la prima rivelazione dall’arcangelo Gabriele. Si prega per 5 ore consecutive, dalle 23 e 30 alle 4 e 30. Importante – conclude –  è anche il giorno dopo la fine del Ramadan, che si celebra in un clima di festa e con preghiere speciali”.

 


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Giovanni D'Amelio