La città di Caselle fa i conti e batte cassa ai Ministeri dell’Economia e dell’Interno


In tutta Italia sono 18 i Comuni aeroportuali che da dieci anni attendono il pagamento da parte dello Stato dell’addizionale sul diritto di imbarco dei passeggeri. Circa un milione e mezzo di euro la cifra spettante all’ente casellese.

di G. D’A.

La legge 350 del 2003 ha istituito l’addizionale comunale sul diritto di imbarco dei passeggeri sugli aeromobili che spetta a tutti quegli enti che hanno nel proprio territorio o in parte di esso un aeroporto. I 18 comuni italiani che si trovano in questa condizione aderiscono all’associazione ANCAI (Associazione Nazionale Comuni Aeroportuali Italiani), la quale nel corso dell’assemblea Generale del 27 marzo scorso ha deciso di avviare un’azione legale nei confronti del Ministero dell’Economia e Finanze e del Ministero dell’Interno per il mancato trasferimento di questa addizionale dal 2004 ad oggi.

Luca Baracco, Sindaco di Caselle

Luca Baracco, Sindaco di Caselle

Questo disposizione è stata ratificato dalla Giunta comunale casellese a maggio di quest’anno, deliberando la compartecipazione all’azione per chiedere il rimborso del credito statale. “In questi giorni – spiega il Sindaco Luca Baracco – il nostro studio legale sta  avviando la prima fase del procedimento, che consiste in una lettera di diffida nei confronti dei ministeri. Si chiederà così di darci delle risposte sul mancato pagamento e sui tempi di rimborso. Se a questa lettera non seguiranno risposte soddisfacenti si procederà a quel punto all’apertura di una vera e propria causa. Spero – conclude il primo cittadino – che non si arrivi a questo punto e che Caselle possa avere ciò che gli spetta di diritto dal 2004 ad oggi, ovvero circa un milione e mezzo di euro secondo il calcolo fatto dall’ANCAI”.


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Giovanni D'Amelio