L’Orologio ad acqua di piazza Europa e le idee di restyling dei cittadini e del Comune


pag.11 - orologioBORGARO – L’amministrazione comunale sta valutando diversi progetti, che prevedono soprattutto di riverniciare e rimodernare la struttura. Per diversi residenti meglio abbellirlo con composizioni floreali.

di Giada Rapa

Come già riportato in un precedente articolo, la maggioranza che governa Palazzo Civico è intenzionata a cambiare l’arredo urbano di piazza Europa, riutilizzando l’Orologio ad acqua, non più in funzione da anni e ormai abbandonato a se stesso, con qualcosa di nuovo, bello esteticamente ed economicamente sostenibile. SullaScia.net qualche settimana fa ha lanciato su Facebook una specie di piccolo sondaggio per far si che chiunque potesse dire la sua su questo argomento, suggerendo un’idea degna per cambiare lo “storico” manufatto.

Tra coloro che hanno risposto, in diversi hanno proposto di riportare l’orologio ad acqua “all’antico splendore”, ripulendolo e abbellendo le vasche con composizioni floreali, altri, meno “collaborativi” invece hanno ipotizzato che anche solo rimuovendolo si abbellisce la piazza. In tanti hanno ironizzato. Qualcuno ha avanzato l’ipotesi di metterlo all’asta e di venderlo, mentre altri hanno suggerito di mettere la statua dell’ex Sindaco Giuseppe Vallone, colui che decise di installare l’opera, ma anche di Vincenzo Barrea, suo successore.

Sul fronte amministrativo, come affermato dal Sindaco Claudio Gambino, l’amministrazione sta valutando diversi progetti, che prevedono soprattutto di riverniciare e rimodernare la struttura. L’orologio rimarrebbe tale attraverso un doppio quadrante dotato di lancette in modo da poter finalmente riavere l’indicazione oraria, mentre nelle vasche, al posto dell’acqua, si valuta l’ipotesi di una base rocciosa con delle piante o di un’area completamente fiorita. La difficoltà maggiore su cui lavorare sono le colonne laterali, per le quali si sta valutando un gioco di luci o una copertura con dell’edera.

Scartata invece la possibilità di riattivare l’orologio ad acqua così come è stato concepito. Il meccanismo è formato da 60 pompe, una per ogni minuto, e comporterebbero un costo enorme non solo in termini di ripristino, ma soprattutto di manutenzione, poiché ogni settimana occorrerebbe fare un trattamento dell’acqua. Il meccanismo centrale invece non funziona più da ormai troppo tempo e difficilmente potrebbe essere rimesso in funzione.

 


Commenti

commenti