Un questionario online per capire come migliorare il commercio a Mappano


viviamo MappanoLa neonata associazione “Viviamo Mappano” ha lanciato l’iniziativa per chiedere ai cittadini quali sono le loro esigenze non rispettate dai negozianti del posto.

di Dario De Vecchis

“Viviamo Mappano” ha lanciato in questi giorni un questionario anonimo online per rivolgere tre quesiti ai cittadini in maniera da capire quali sono i servizi da migliorare nella cittadina. La prima domanda chiede “cosa possono fare i commercianti locali, per andare incontro alle esigenze dei Mappanesi?”, la seconda “Cosa ti spingerebbe ad acquistare più spesso a Mappano?” e infine “Vuoi dare idee ai commercianti di Mappano per offrirti un servizio su misura?”. Abbiamo chiesto a Barbara Damiano, che guida l’associazione qual è l’obiettivo di questa indagine. “L’obiettivo è comprendere qual è la percezione dei mappanesi nei confronti del commercio locale – spiega la rappresentate dell’associazione Barbara Damiano – perché in diversi ritengono sia più costoso che altrove. Personalmente per un anno ho fatto la spesa soltanto a Mappano e ho risparmiato”.

“Forse – continua Damiano – non siamo ancora abbastanza forti nella comunicazione (la pagina Facebook di Mappano.it è attiva solo da qualche mese) e probabilmente i mappanesi non conoscono nemmeno tutte le attività commerciali sul territorio, e non sanno che qui si trova praticamente tutto. Da parte nostra ci sono alcune criticità da risolvere, come ad esempio la possibilità per i clienti di pagare con il bancomat, o la consegna a domicilio, o ancora il prolungamento degli orari serali di apertura. Tutte cose su cui ci stiamo attrezzando. Chiaramente, più risposte raccoglieremo, più sarà facile darci delle priorità e attuare un cambiamento: come associazione, riteniamo che il commercio locale sia una risorsa anche per il territorio stesso, già così martoriato da furti e spaccio. E’ indubbio, infatti, che un paese con tanti negozi aperti tenga più lontana la criminalità, rispetto a un quartiere abbandonato, perché i negozi hanno anche una funzione di presidio locale”.


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Giovanni D'Amelio