Ancora tanti i diritti negati per una vera affermazione dei disabili nella società


BORGARO – Dopo il convegno “Disabilità e Territorio” del 2014, quest’anno l’associazione Insieme per l’Handicap ha organizzato una giornata per trattare un tema ancora più forte e senza dubbio delicato: quello su “Disabilità e Sessualità”.

di Giada Rapa

zzzzzzzzzzzz“Cerchiamo di fare quello che possiamo, nel nostro piccolo, per l’affermazione dei disabili nella società. La problematica della sessualità non riguarda solo i disabili, ma anche le persone che hanno problemi di affettività. Oggi proponiamo questa giornata con parecchi esperti soprattutto per favorire il dibattito. Non esistono domande stupide o poco inerenti, tutti devono fare osservazioni e critiche. È un problema sensibile che è difficile da affrontare, ma non per questo deve farci desistere dal trattarlo”. Gaetano Cipriano, Presidente dell’associazione Insieme per l’Handicap, ha così introdotto il seminario che si è svolto sabato 17 ottobre al CineTeatro di Cascina Nuova.

Il convegno vero e proprio si è aperto con l’intervento della dottoressa Tina Saporita Maria, che ha parlato della storia della sessuologia (“solo negli anni 60/70 dello scorso secolo si è iniziato a parlare di disabilità e sessualità, anche se in modo discontinuo”), per proseguire con Marcella Marin, assessore alle Pari Opportunità di Borgaro, che ha espresso la volontà del Comune di sostenere progetti a favore della disabilità per migliorarne l’integrazione a partire dalla scuola, non solo in termini di barriere architettoniche. “Un disabile in una classe è un valore aggiunto” ha dichiarato. A seguire, la dottoressa Luisa Giacimenti del CST di Cascina Nuova ha parlato della sua esperienza come operatore sul campo. “Il nostro lavoro è quello di documentare quanto viviamo al fine di dare stimoli al dibattito, poiché questi argomenti non possono essere affrontati con tutti i nostri frequentanti. Fondamentale è anche il rapporto con il proprio corpo. Potersi riconoscere e accettare anche nella parti che non funzionano bene non è facile e occorre essere aiutati”.

Dopo una breve pausa caffè l’incontro è ripreso con l’intervento del dottor. Maurizio Paoletta, psicologo clinico, che ha affrontato il tema del pregiudizio e della sessualità negata, seguito da Giancarlo Ferrari dell’associazione Volare Alto, affetto da disabilità, che ha portato la sua esperienza personale. (“Per parlare della sessualità umana bisogna parlare di piacere, che non può essere negato ad alcun essere vivente”). Affettività nel discorso della sessualità è invece il tema affrontato dalla dottoressa Ilaria Gamba (“Sessualità e affettività siano temi che riguardano tutti, al di là delle differenze fisiche, cognitive e psicologiche.

lamorevolaIl senatore Sergio Lo Giudice, impossibilitato a prendere parte all’incontro, ha inviato un video per esprimere i concetti del disegno di legge 1442/2014 in tema di assistenza sessuale ai disabili di cui è il primo firmatario. “La sessualità è un diritto fondamentale e lo Stato deve mettere tutti in condizione di poterlo esercitare. Per questo proponiamo l’introduzione della figura dell’assistente sessuale per i disabili, figura che esiste già in molti altri paesi europei”. Subito dopo è intervenuto Max Ulivieri, disabile, tra i promotori di questa proposta di legge. “Il problema è che se ne parla e basta, e in questa situazione serve a poco. Il vero problema è agire in qualche modo. Bisogna iniziare a parlarne al di fuori dalla sfera delle associazioni o delle famiglie con disabili. Occorre portare il problema in altri contesti in modo da avvicinare le persone a questo discorso. Esiste una grandissima ipocrisia sulla sessuale che non riguarda soltanto i disabili”.

Nel pomeriggio è stato proiettato il film “L’amore vola”, del regista Paolo Severini, che tratta delle problematiche che affronta un disabile quotidianamente per vivere la normalità della propria sfera sessuale.


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