LA RIFLESSIONE – Penelope, un raccordo umano di aiuto per chi vive nell’attesa di un ritorno


L’associazione, che si occupa di persone scomparse, da anni opera in Italia per supportare le famiglie colpite da questa sofferenza. L’articolo che segue racconta brevemente le tappe di crescita del gruppo e sottolinea l’importanza di promuovere eventi sul territorio per sensibilizzare la popolazione su questo tema. Come quello che si è tenuto a Borgaro qualche giorno fa.

di Benedetta Donzella (avvocato)

In primo piano Angela Vortici Teglia

In primo piano Angela Vortici Teglia

La scomparsa di una persona è una profonda ferita sempre aperta. Attesa e speranza si confondono nel dramma della sospensione di vita, un limbo di incertezza che costringe i familiari a vivere nel solco di una condanna. Ma proprio dalla sofferenza nasce l’esigenza della condivisione. Penelope è un raccordo umano, un’associazione di genitori, figli, fratelli, coniugi, costretti a convivere con il dolore dell’assenza e che un giorno si sono guardati l’un l’altro alla ricerca di risposte comuni. Penelope è nata dal loro incontro nel 2002, un tempo non ancora maturo per la sensibilizzazione della collettività sociale e della ricerca mirata con idonei protocolli.

Non c’era nulla o quasi allora sul fronte dell’immediatezza investigativa, soprattutto per la scomparsa di un soggetto maggiorenne. Pian piano, grazie alla tenacia e allo spirito puro del volontariato, che rappresenta la ragione giustificatrice dell’associazione, qualcosa iniziava a cambiare; l’incontro con il Presidente della Repubblica il 27 ottobre del 2006 al Quirinale con le famiglie, l’istituzione di un Commissario straordinario voluto da Penelope, la costituzione di associazioni territoriali in quasi tutte le regioni.

Letizia Teglia

Letizia Teglia

Il Piemonte è stata tra le prime grazie ad Angela Vortici Teglia, mamma di Letizia la giovane borgarese scomparsa da anni, tra le fondatrici dell’associazione nazionale guidata dall’avvocato Antonio La Scala. Inoltre è stata promulgata per la prima volta una legge, la n.203 del 14.11.2012 recante “Disposizioni in materia di persone scomparse“, la quale prevede l’immediatezza dell’avvio delle ricerche e la possibilità che chiunque, non solo quindi i familiari, possa denunciare agli uffici di polizia competente la scomparsa di una persona qualora ci sia il dubbio che possa trattarsi di allontanamento non volontario.

L’associazione figura tra le formazioni sociali che collaborano con le forze di polizia e con l’ufficio del Commissario straordinario per le persone scomparse istituito presso il Ministero degli Interni. Ma soprattutto Penelope è vicina alle famiglie e ad ogni singola persona che vive nell’attesa di un ritorno, di una risposta, di una speranza, promuovendo eventi per sensibilizzare in merito alla tematica. Mi piace ricordare le parole di don Marcello Cozzi, accanto alla famiglia di Elisa Claps, e ad altri familiari al momento della nascita dell’associazione nel dicembre del 2002 a Potenza. “Perché accada che come Penelope qualcuno all’improvviso, quando meno se lo aspetterà, quando anche l’ultima goccia di speranza lo avrà abbandonato, si troverà a godere il ritorno di Ulisse o almeno di qualcuno che ci dica dove è finita la sua storia e per mano di chi”.

Chiunque può trovarci sul sito http://www.penelopeitalia.org/ o contattarci a info@penelopeitalia.org e attraverso la pagina Facebook Penelope Italia Onlus, o le altre pagine create dalle associazioni regionali tra le quali Penelope Piemonte, che ha sede proprio a Borgaro Torinese ed è rappresentata da Francesco Farinella.

(Ogni domenica mattina, SullaScia.net, ospita un commento su fatti e notizie di carattere nazionale che riguardano da vicino anche il territorio di Borgaro, Caselle e Mappano. Tutti possono inviare la loro riflessione all’indirizzo mail info@sullascia.net. La redazione si riserverà di pubblicare gli interventi ritenuti più meritori).


Commenti

commenti

Giovanni D'Amelio