LA RIFLESSIONE – Unioni civili e disegno di legge Cirinnà: cosa può cambiare in Italia?


Giovedì 28 gennaio il provvedimento approderà in aula al Senato. L’intervento VIDEO di Fassino ieri in piazza Carignano.

di G. D’A.

La senatrice Monica Cirinnà

La senatrice Monica Cirinnà

Le convivenze tra persone dello stesso sesso con diritti “quasi” simili a quelli derivanti dal matrimonio. In sintesi ecco di cosa parla il disegno di legge presentato da Monica Cirinnà (PD) che a partire da giovedì 28 gennaio sarà all’esame del Senato in prima lettura. Il testo in questione disciplina le unioni civili per le coppie omosessuali e la convivenza in genere. In sostanza crea un nuovo istituto per coppie dello stesso sesso e “avvicina” le unioni gay al matrimonio introducendole direttamente nel codice civile. Il disegno di legge Cirinnà, inoltre, estende alle unioni civili la cosiddetta stepchild adoption, ossia l’adozione del bambino che vive in una coppia dello stesso sesso, ma solo se è figlio biologico di uno dei due. Per creare l’unione si sottoscrive un documento di fronte a un ufficiale di stato civile, e alla presenza di due testimoni, che attesti i dati anagrafici, il regime patrimoniale e la residenza della coppia. Si può scegliere uno dei due cognomi o decidere di adottare entrambi i cognomi.

Sull’approvazione del provvedimento ci sono divergenze nella maggioranza guidata dal premier Renzi. Oltre alla ricerca di una sintesi interna, il Partito Democratico potrebbe comunque assicurare il via libera alla legge con l’appoggio del Movimento 5 Stelle. Una volta ottenuto l’ok il disegno di legge dovrà passare al vaglio della Camera dei deputati per l’approvazione definitiva.

#SVEGLIATITALIA – A sostenere il ddl Cirinnà, ieri si sono tenute in un centinaio di piazze italiane diverse manifestazioni alla presenza semplici cittadini e militanti del mondo lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender).  Un appuntamento di portata nazionale che l’Arcigay ha definito “giornata storica per questo Paese”. A Torino l’appuntamento si è tenuto in una gremitissima piazza Carignano (si parla di circa 8mila persone) e al quale hanno aderito tantissime associazioni e sigle sindacali e politiche. Di seguito IL VIDEO dell’intervento DEL SINDACO di Torino Piero Fassino.

 


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Giovanni D'Amelio