Mappano Comune: sembra quasi fatta


Si è svolto ieri sera un affollatissimo incontro pubblico per parlare del nuovo ente che potrebbe riprendere vita già a fine maggio. Mercoledì si riunirà per la prima volta il tavolo della Città Metropolitana.

di Giovanni D’Amelio

2Mappano – L’aria che si respirava ieri sera nella sala del Cim dedicata a Lea Garofalo è di quelle che sanno di momento storico. Il cauto ottimismo delle settimane scorse si è man mano palesato e praticamente tutti gli attori istituzionali coinvolti nel procedimento hanno parlato senza mezzi termini di Mappano come nuovo Comune italiano, di commissario e perfino di votazioni per il Sindaco, da tenersi probabilmente nella primavera del 2017. Senza dimenticare, però, che di strada per risolvere i problemi essenziali ce ne ancora da fare.

Alla riunione, organizzata dal circolo PD di Mappano hanno partecipato i sindaci di Settimo, Caselle, Borgaro e Leinì, il Vicepresidente della Regione Piemonte, Aldo Reschigna, e il consigliere regionale Daniele Valle. Reschigna ha esordito sottolineando come sia necessario che la vicenda su Mappano Comune si concluda con una decisione politica e non con una sentenza del TAR. “Il secondo obiettivo da raggiungere – ha aggiunto – è fare scelte condivise per risolvere i problemi, garantendo a tutti gli enti una sostenibilità economico-finanziaria necessaria per governare le città”. Il Vicepresidente della Regione ha brevemente elencato i punti caldi sui quali bisogna intervenire (uniformità dei piani regolatori, tutela del parco della Tangenziale Verde, garanzie sulla proprietà del canale scolmatore di Settimo, fondo di salvaguardia dei patti di stabilità dei comuni), ma si è detto molto fiducioso sul fatto che gli stessi possano essere affrontati e risolti in tempi brevi.

A seguire sono intervenuti i sindaci, chi più chi meno, in maniera abbastanza preoccupata. Il settimese Fabrizio Puppo ha sottolineato più volte che la Città ritirerà il ricorso al TAR, che di fatto sta bloccando tutto l’iter amministrativo, appena saranno soddisfatte le proprie richieste (uniformità urbanistica, Tangenziale Verde, canale scolmatore). Claudio Gambino di Borgaro ha parlato di Mappano Comune come svolta storica, ma anche antistorica. “Sono favorevole alla nascita del nuovo ente – ha spiegato – ma questa creazione giunge in un momento sbagliato, quando la finanza pubblica è quasi al collasso. Mi auguro che a tutti i comuni sia data la possibilità di governare i propri territori senza contraccolpi per i cittadini”. Gli stessi concetti sono stati espressi anche da Gabriella Leone, prima cittadina di Leinì, e da Luca Baracco di Caselle. “Prima di diventare Sindaco – ha espresso Leone – ero totalmente d’accordo su Mappano Comune, ora ho alcuni ripensamenti”, mentre Baracco ha ricordato come la legge regionale n. 1 del 2013 che ha istituito il nuovo ente sia stata scritta male, e che è ora che politica recuperi il tempo perduto trovando valide soluzioni alle criticità che inevitabilmente si stanno presentando e si presenteranno nel futuro prossimo.

Successivamente hanno preso la parola anche Vincenzo Barrea, consigliere metropolitano, che ha annunciato la nascita di un tavolo di competenza della ex provincia che si riunirà per la prima volta mercoledì 23 gennaio, Francesco Grassi, Presidente del Comitato Mappano Comune, che si ritiene ottimista sul raggiungimento del risultato in tempi brevi e per questo ha ringraziato Reschigna per il lavoro che sta svolgendo, Daniele Valle, che ha sottolineato la volontà della Regione di chiudere in modo positivo la vicenda mappanese che dura da tantissimi anni, e Valter Campioni, Presidente del Cim, che ha elencato tutta una serie di servizi che comunque il Consorzio sta svolgendo in favore dei cittadini.

Più volte durante la riunione si è accennato alle nuove votazioni per Mappano, che probabilmente si svolgeranno nella primavera del 2017, e della possibilità che il nuovo Sindaco, probabilmente, era già seduto in sala.


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