Mappano e il percorso del rispetto delle regole


Tredici “pietre vive”, tredici nomi per ricordare coloro che in vita hanno lottato non solo per i propri diritti, ma soprattutto per quelli degli altri, diventando esempio di coraggio per le successive generazioni.

di Giada Rapa

2Mappano – Giovanni Falcone, Lea Garofalo, Peppino Impastato, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Paolo Borsellino, Nelson Mandela, Martin Luther King, Giacomo Matteotti, Rita Atria, Malala Yousafzai, Wangari Maathai, Iqbal Masih e Mahatma Gandhi: questi i nomi scelti dai ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Mappano, che nella mattinata di ieri, martedì 31 maggio, hanno “portato alla luce” le pietre vive da loro stessi realizzate e che da oggi in poi accompagneranno coloro che si recheranno all’interno della struttura del CIM.

Una scelta non casuale quella congiunta tra amministrazioni e plesso scolastico. “La scuola può fare tanto per promuovere la cultura della legalità ed evitare di dare terreno fertile all’illegalità. Ma la scuola può farlo soprattutto se non è da sola e collabora con tutte le forze in campo creando sinergia, proprio come avviene in quella di Mappano. Tutte le risorse devono diventare una risorsa unica per formare cittadini consapevoli che difendono il valore inestimabile della democrazia. Abbiamo scelto questo luogo per queste pietre perché è un luogo di decisione: le istituzioni devono rappresentare i principi fondamentali della democrazia e non tradirli mai, soprattutto davanti ai giovani” ha dichiarato la dirigente scolastica Lucrezia Russo, che ha ringraziato tutti gli insegnati che si sono impegnati in questo progetto.

Plauso per l’iniziativa anche da parte di Daniele Valle, consigliere della Regione Piemonte. “È un progetto che vuole parlare non solo ai ragazzi, ma a tutti coloro che Mappano la vivono”. “Abbiamo tramutato una criticità in un’opportunità – ha aggiunto il presidente del CIM Valter Campioni parlando di quanto realizzato su piazza Don Amerano – il cui filo conduttore è il rispetto delle regole. Dobbiamo continuare a lavorare affinché nella vita siano i migliori a emergere e non i raccomandati”. Presenti alla manifestazione anche il Sindaco di Caselle Luca Baracco e l’assessora al Decentramento del Comune di Borgaro Marcella Maurin.


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