Reati sul territorio: aumentano i furti in casa, diminuiscono le rapine


210702243-e827941f-a1cc-4ac6-bdf5-2402f1f1608cSecondo il comandante dei Vigili Urbani di Borgaro stanno cambiando le tipologie dei crimini in città. Il rapporto Istat su Torino.

di G. D’A.

Borgaro – “I furti nelle abitazioni sono in aumento, ma nel contempo sono diminuite le rapine nei negozi e in banca”. Roberto Macchioni, comandante dei Vigili Urbani di Borgaro, ma per alcuni anni vice responsabile della Polizia Locale dell’Unione dei Comuni NET, non ha dubbi: le tipologie dei reati in zona stanno cambiando. “Purtroppo non abbiamo dati recenti che possano confermare questa tendenza, ma operativamente stiamo riscontrando una ridistribuzione dei crimini. In leggero aumento i furti in alloggio e nei supermercati, mentre sono in calo le rapine e gli scippi”. Macchioni quindi smentisce per l’ennesima volta l’accusa di poco controllo del territorio: “A Borgaro la situazione sicurezza è abbastanza sotto controllo, e infatti durante le ore diurne e nei giorni di servizio dei nostri agenti certi reati sono nettamente diminuiti. Il problema rimane nelle ore serali e notturne, dove di servizio rimangono solo le pattuglie dei carabinieri”.

In assenza di dati certi su Borgaro, e in generale sull’area nord est del torinese, analizziamo quelli riguardanti il capoluogo piemontese, soprattutto per quanto riguarda i furti nelle abitazioni. 

IL RAPPORTO ISTAT SU TORINO –Il capoluogo piemontese diventa sempre meno sicuro. A dirlo è l’Istituto Nazionale di Statistica che pochi giorni fa ha reso noto un rapporto per l’anno 2014 che registra un incremento della criminalità (+54% rispetto al 2010), in particolare per quanto riguarda i furti in appartamento. Il documento Istat, elaborato sui dati del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, posiziona Torino al terzo posto nella classifica delle città con la più alta percentuale di furti in casa denunciati: 720 ogni 100 mila abitanti (alle spalle degli 839 di Ravenna e dei 795 di Asti).  Da segnalare che il capoluogo piemontese registra un numero di denunce quasi doppio rispetto alla media del Paese. Al contrario, però, sono quasi il 27% i derubati che non si rivolgono alle forze dell’ordine: nel 2014 sarebbero stati circa 1.700 i reati non denunciati, a fronte dei quasi 8mila complessivamente commessi. Il motivo? Scarsa fiducia nell’autorità di polizia forze dell’ordine e nella giustizia. Chi viene derubato sa che difficilmente riuscirà a recuperare i suoi beni o ad ottenere almeno un indennizzo economico al termine di un processo.


Commenti

commenti

Giovanni D'Amelio