LA RIFLESSIONE – Contro la vaccinazione obbligatoria: solo una questione di disinformazione?


La nuova legge, voluta per contrastare il calo della copertura vaccinale in Italia, sta dividendo l’opinione pubblica. Le famiglie non in regola riceveranno una lettera dall’ASL entro il 31 agosto.

di G, D’A.

Pochi giorni fa, con l’approvazione definitiva della Camera dei Deputati, il Parlamento italiano ha convertito in legge il cosiddetto “decreto vaccini”, un provvedimento che di fatto rende possibile l’iscrizione agli asili nido e alle scuole materne ai soli bambini vaccinati e impone sanzioni economiche per i genitori che decideranno di iscrivere i loro figli non vaccinati alla scuola dell’obbligo. Un travaglio che ha aperto un’accesa discussione nel nostro paese (ma la stessa cosa sta avvenendo anche in Francia) tra i No Vax, coloro che sono contrari ai vaccini e alla loro obbligatorietà, e chi invece ritiene che l’immunizzazione sia una scelta di civiltà.

LE VACCINAZIONI OBBLIGATORIE – I vaccini in via permanente prescritti dalla nuova legge sono sei: antipolio, antidifterica, antitetanica, antiepatite virale B, antipertosse, antiHaemophilus influenzae di tipo b. A questi vanno aggiunto altri quattro obbligatori “sino a diversa successiva valutazione” dopo una verifica triennale nel 2020: antimorbillo, antirosolia, antiparotite, antivaricella. La legge prevede che siano esonerati dall’obbligo i bambini che la malattia l’hanno già contratta, o quelli che si trovano in particolari specifiche condizioni cliniche, l’istituzione dell’anagrafe vaccinale che monitora le attività del Servizio sanitario nazionale e nella quale saranno registrate tutte le persone vaccinate, da sottoporre a vaccinazione e le dosi somministrate, e l’autocertificazione per gli operatori scolastici, sanitari e socio sanitari sulla copertura vaccinale. Per chi iscrive un figlio non vaccinato a scuola dovrà pagare una sanzione che va da un minimo di 100 euro a un massimo di 500 euro.

LE RAGIONI DI CHI E’ PRO E CHI CONTRO – Sintetizzando, le posizioni in campo sono sostanzialmente tre. La prima è quella dei favorevoli, che ritengono necessario che non si abbassino le coperture vaccinali nella popolazione. La percentuale ritenuta ottimale affinché non si verifichino epidemie tra le persone è del 95% di immunizzati. Per alcune malattie, come il morbillo, questa stima è scesa intorno all’89%. Da qui la necessità di una legge apposita di tutela che comunque deve essere accompagnata anche da una corretta comunicazione e sensibilizzazione in materia, azioni necessarie per arrestare il calo delle coperture vaccinali. La seconda posizione è quella dei contrari all’obbligatorietà della vaccinazione, che non sono in linea di massima contrari alla pratica, ma che sollevano ragioni etiche e rivendicano la libertà di scelta e di autodeterminazione e vedono nel decreto sui vaccini un provvedimento autoritario. Infine, la terza posizione è formata da chi è decisamente contro e basta ai vaccini. Molti di questi soggetti imputano alle vaccinazioni l’insorgere di malattie come l’autismo (fatto smentito da recenti analisi di laboratorio).

I VACCINI E LE ASL – Per rendere operativa la campagna delle vaccinazioni obbligatorie, le ASL stanno predisponendo le necessarie procedure per intervenire prima dell’inizio dell’anno scolastico. Entro il 31 agosto 2017, l’azienda sanitaria invierà una lettera alle famiglie dei bambini che non risultano in regola con le vaccinazioni. Questa comunicazione conterrà la data e l’ora di convocazione e il numero di telefono a cui rivolgersi per eventuali chiarimenti e l’attestazione di volontà che dovrà essere sottoscritta dai genitori e consegnata alle direzioni scolastiche entro il 10 settembre. Chi è in regola non riceverà nessuna lettera, ma dovrà compilare un’autocertificazione (scaricabile dal sito www.regione.piemonte.it/sanita, anch’essa da consegnare a scuola entro il 10 settembre.


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Giovanni D'Amelio