Sanità a caro prezzo, sempre più italiani costretti a chiedere prestiti per curarsi


Tra i tanti numeri pubblicati relativi alla richiesta di prestiti nel nostro paese, emerge un dato che deve far riflettere sullo stato di salute ed efficienza del comparto sanitario. Sempre più italiani nel 2017 sono stati costretti a rivolgersi a banche o istituti di credito per richiedere soldi in prestito da destinare a cure sanitarie di vario genere. Il totale richiesto ammonta a 400 milioni di euro, soldi che sono serviti per l’acquisto di occhiali, cure dentistiche, ma anche per interventi di chirurgia estetica e altro ancora.

Nell’elaborazione dei dati, è stato preso in considerazione un campione di 50mila richieste di prestito, presentate nel periodo da gennaio a dicembre del 2017, che vanno a confermare una tendenza già vista nel corso dei precedenti dodici mesi. I dati fanno emergere che il 3,9% degli italiani ha dovuto rimandare o rinunciare a delle spese mediche per problemi di natura finanziaria. Una tematica  importante se pensiamo che molte di queste domande sono finalizzate a cure ritenute fondamentali e necessarie per la salute dei richiedenti.

Visto che  la sanità non riesce ancora a far fronte a tutte le problematiche di salute degli italiani, a venire incontro alle necessità delle persone ci hanno pensato gli istituti di credito, mettendo a disposizione varie forme di prestiti online, che rispondono alle esigenze di coloro che necessitano di soldi non solo per realizzare dei progetti, ma anche per affidarsi a cure mediche specialistiche. Grazie alla flessibilità di prodotti come il Prestito Arancio del colosso olandese ING Direct, gli italiani trovano una possibilità aggiuntiva, flessibile e con rate leggere, per avere soldi in prestito per le loro cure mediche. Oggi il tasso annuo effettivo globale medio applicato oscilla tra il 7% e il’11%, calibrato su un piano di restituzione di circa 5 anni, condizioni che permettono ai richiedenti di non rinunciare, per timore dei costi, a curarsi nel modo corretto.

Per capire meglio chi sono coloro che richiedono prestiti per affrontare cure mediche, dai dati raccolti emerge che l’età media di chi richiede danaro è di 46 anni, ben più alta di chi richiede prestiti per altre finalità di utilizzo, ma anche di 5 anni più alta rispetto a coloro che si affidano, in generale, ad una finanziaria. Il 28,2% delle domande vengono effettuate da persone con età compresa tra i 35 e i 44 anni, seguono coloro che hanno tra i 45 e i 54 anni con il 25,9%, terzo posto per la fascia dai 55 ai 64 anni con il 18,3%, infine chiudono la classifica i giovani under 25 con il 2,9%.

L’importo medio richiesto per ogni singolo prestito risulta essere di 7mila euro, che solitamente viene restituito nell’arco temporale di 4 anni e mezzo, attraverso il pagamento di 53 rate. Va sottolineato che il 40,7% dei prestiti viene richiesto da donne, un dato giustificato dal dettaglio delle spese che vengono pagate con il finanziamento. Queste ultime riguardano impianti di ortodonzia per se stesse o per i figli, operazioni di chirurgia estetica e trattamenti di bellezza, spese che vanno a incidere in modo significativo sui rispettivi bilanci familiari. Dai dati emersi, l’identikit della figura tipo che si rivolge agli istituti di credito per l’erogazione di prestiti risulta essere pertanto donna, sotto i 45 anni, che lavora nel settore privato con un contratto a tempo indeterminato.


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Marco Cavicchioli

www.marcocavicchioli.it