La Croce Verde Torino, sezione Borgaro-Caselle, e il supporto psicologico ai volontari


Dopo gravi incidenti stradali, come quello occorso a Leinì alcune settimane fa, e dove i militi della locale sezione sono massicciamente intervenuti, a posteriori sovente viene richiesto questo servizio dai volontari e personale dipendente dell’ente.

Salvatore Bucca, Direttore dei servizi Croce Verde Torino

di Mauro Giordano

Era il 19 ottobre, la sera buia e l’acquerugiola che scendeva lieve, faceva pensare ad una di quelle classiche serate ottobrine, con contorno di  castagne e chiacchierate fra amici. Non fu così invece per quelle famiglie su cui improvvisamente piombò la notizia di una tragedia: il gravissimo incidente stradale appena successo, aveva coinvolto tre mezzi ed era avvenuto sulla strada statale 460 nei pressi di Leinì. L’intervento della squadra del sabato pomeriggio della Croce Verde Torino, Sezione di Borgaro-Caselle era stato tanto immediato quanto partecipe. Supportato poi da altri mezzi ed addirittura da due elicotteri: tanto dispiegamento di forze non era servito, purtroppo due giovani vite alla guida delle auto non erano già più con noi. I nostri militi non hanno potuto fare altro che coprire pietosamente i loro corpi straziati. Gli altri feriti invece, avviati i soccorsi e stabilizzate le condizioni dei pazienti, vennero poi trasportati alcuni in eliambulanza al CTO di Torino, altri a Ciriè.

Un episodio grave, che più delle volte si avvale successivamente del Servizio Psicologico con funzioni di supporto, specie per i militi più giovani. Per approfondire meglio questo aspetto, abbiamo incontrato, Salvatore Bucca e Marco Paganelli, rispettivamente Direttore e Vicedirettore dei Servizi della Croce Verde Torino, ai quali abbiamo rivolto alcune domande.

Sappiamo che esiste in Croce Verde Torino un servizio di supporto psicologico. A chi è rivolto? In cosa consiste? Il servizio viene gratuitamente messo a disposizione dei volontari e del personale dipendente della Croce Verde che ne facciano richiesta. Consiste nel garantire la possibilità di effettuare colloqui con dei professionisti, psicologi-psicoterapeuti o psichiatri a seconda della specificità dell’intervento, qualora il volontario/dipendente manifesti tale richiesta in seguito ad eventi occorsi durante l’espletamento di un servizio. La tipologia dei servizi che effettua il nostro personale è sovente di rilevante impatto emotivo e talvolta può diventare traumatico. Così l’ente ha ritenuto doveroso offrire un servizio per garantire uno spazio di ascolto tempestivo e qualificato in grado di determinare la necessità di un eventuale successivo intervento specifico.

 Perché avete organizzato un tale servizio? Il servizio, organizzato nella massima tutela della privacy di chi ne usufruisce, è stato attivato, ormai da anni, proprio su suggerimento di alcuni volontari particolarmente scossi per quanto accaduto in specifici servizi.

Quando e come viene attivato? Il servizio viene attivato ogni qual volta venga richiesto. Il volontario può fare richiesta al proprio Responsabile di Squadra oppure direttamente alla Direzione dei Servizi. Il personale dipendente può rivolgersi sia al proprio Responsabile, sia in Direzione. Le modalità sono identiche. La Direzione contatta i professionisti che in base alla tipologia di richiesta valutano se ad effettuare il primo colloquio sia lo psicologo-psicoterapeuta o lo psichiatra. Successivamente la Direzione fornisce al volontario/dipendente i recapiti del professionista individuato, direttamente o per il tramite il Responsabile di Squadra/Sezione. I successivi contatti avvengono direttamente tra paziente e professionista, garantendo in tal modo la totale riservatezza. Il costo degli interventi effettuati sono totalmente a carico dell’Associazione.

Gli operatori che eseguono queste terapie di supporto, chi sono?  Attualmente ci seguono una psicologa-psicoterapeuta e una psichiatra, entrambe esperte nel trattamento del trauma e conoscitrici della nostra specificità di volontariato.

Che aggiungere altro se non stupore e ammirazione per tanta sensibilità presente in un ente, dove quasi tutto è incentrato sul volontariato, vero volontariato rivolto verso chi ha più bisogno, che mette al centro le proprie risorse umane: i propri militi ed i dipendenti. Venire a conoscenza di tanta unica attenzione, è un vero e proprio scampolo di emozione. Come sempre invitiamo coloro che desiderano approfondire l’argomento ed avere notizie più dettagliate di Croce Verde Torino e della militanza all’interno di  essa, di contattare la Sezione di Borgaro-Caselle tel.011.4501741 – Via Italia,45-Cascina Nuova Borgaro, oppure visitate il sito:www.croceverde.org


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Giovanni D'Amelio