Fase Due: i medici di base diventano “sentinelle” del territorio


Per la categoria ci sono particolari modifiche di comportamento rispetto alla Fase Uno, ma i dispositivi di protezione individuale ancora scarseggiano. Le parole di una dottoressa della zona.

di Giada Rapa

“Con l’avvio della Fase 2 stiamo affrontando le settimane più delicate. Dai comportamenti dei singoli si vedrà infatti se non aumenteranno i contagi da Covid-19, permettendo così di continuare con l’eliminazione dei divieti. In caso contrario torneremo a due mesi fa, con pesanti restrizioni”. A parlare della necessità di non abbassare la guardia ora che alcune attività lavorative sono riprese ed è consentito maggiormente uscire di casa, è la dottoressa Catia Del Signore, che da quasi 20 anni opera sul territorio di Borgaro come medico di base.

Parole che arrivano quasi in concomitanza con l’annuncio della Regione Piemonte di revisione della gestione dell’emergenza sanitaria fin qui portata avanti, mettendo al centro proprio i medici di base e i pediatri di libera scelta. Da ora in poi, secondo il piano messo a punto dalla Giunta guidata dal governatore Alberto Cirio, saranno loro ad avere un ruolo chiave in caso di possibili contagi dei pazienti in carico, con la possibilità di prescrivere i tamponi, fare il tracciamento dei contatti e prescrivere la quarantena. Come li ha definiti qualcuno, i medici di famiglia diventeranno le prime sentinelle sanitarie del territorio.

VOGLIA DI TORNARE ALLA NORMALITA’ – In attesa che la nuova politica regionale venga regolata e comunicata ai diretti interessati, i medici di base continuano ad operare in prima linea, a volte ancora senza adeguate protezioni. “In linea generale, al momento i comportamenti per i pazienti rimangono gli stessi – spiega la dottoressa Del Signore – perciò occorrerà continuare a prendere un appuntamento per recarsi in studio ed evitare di sostare più del necessario. Contattarci in caso di febbre o problemi respiratori e non recarsi in pronto soccorso. Nonostante le sollecitazioni sono ancora tanti i pazienti ai quali non è stato fatto il tampone e il perdurare dell’assenza di dispositivi di protezione individuale non ci consente di svolgere il nostro lavoro in sicurezza. Tuttavia, ci auguriamo di tornare gradualmente alla normalità con le visite domiciliari e le chiacchierate con i pazienti”.

ATTENERSI ALLE REGOLE – Del Signore ricorda l’importanza di indossare la mascherina, soprattutto quando ci si trova nei locali chiusi. “La mascherina non protegge dal virus, ma ci protegge dalle goccioline di saliva dei nostri interlocutori. Per questo è importante indossarla, soprattutto in questo periodo di allergie”. La dottoressa conclude, sottolineando che al momento la situazione a Borgaro è piuttosto tranquilla e sarà facile evitare ulteriori contagi se i cittadini continuano ad attenersi alle regole. Lasciando anche un piccolo consiglio: quello di tenere in casa, oltre a un misuratore di pressione, anche un saturimetro per valutare la quantità di ossigeno nel sangue.


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