Il Tribunale per i Diritti del Malato scrive a Cirio per dare maggior voce ai cittadini


La lettera è stata inviata per “dare un contributo al Governo dell’Emergenza, segnalando alcune questioni che richiedono chiarimenti ufficiali e puntuali”.

di Giada Rapa

Nato affinché la voce dei cittadini-utenti ottenga la giusta attenzione da parte dell’Organizzazione della Sanità, con un lavoro costante per inserire il tema dei diritti dei cittadini nelle leggi, nei contratti di lavoro, nell’informazione, nella cultura del paese. È questo lo scopo del Tribunale per i Diritti del Malato, un servizio gestito da Cittadinanzattiva, che in un periodo come questo, in cui la salute pubblica è stata messa a dura prova dal Covid-19, ha deciso di inviare una lettera ad Alberto Cirio e a Luigi Icardi, rispettivamente Presidente e assessore alla Sanità della Regione Piemonte.

Una lettera che, spiega il Segretario Regionale Alessio Terzi, non vuole alimentare le polemiche, ma che intende “dare un contributo al governo dell’emergenza, segnalando alcune questioni che richiedono chiarimenti ufficiali e puntuali”. Diversi i punti sui quali si pone l’attenzione: la gestione dei tamponi -in termini di protocollo, ma anche di comunicazione tempestiva degli esiti; l’istituzione delle Unità Speciale di Continuità Assistenziale USCA -richiedendo le unità attive e il numero dei pazienti presi in carico; la distribuzione dei farmaci presso ospedali e strutture pubbliche per i piani di trattamento dei malati cronici e oncologici; il ruolo dei medici di famiglia -richiedendo anche se dispongono dei dispositivi di protezione individuali necessari; il numero degli operatori sanitari attualmente in quarantena o ricoverati; le strade che si stanno intraprendendo per tutelare i soggetti fragili quali disabili, grandi anziani, malati psichiatrici, soggetti senza fissa dimora, immigrati e popolazione carceraria.

Tra le proposte avanzate sicuramente quella di una migliore comunicazione -ASL povere di comunicazioni ufficiali e sezione “Piemonte Informa” definita scarna- ma anche quella di promuovere il massimo coinvolgimento delle comunità locali in questa situazione emergenziale.  “Colgo l’occasione per manifestare il nostro apprezzamento per la costituzione di una task force di supporto. Riteniamo che sia indispensabile integrare la task force stessa con un esponente della cittadinanza attiva, anche in qualità di uditore, al fine di garantire una adeguata rappresentazione del punto di vista dei cittadini. Avanziamo a tale proposito la candidatura dello scrivente Segretario Regionale, ricordando che il prof. Fazio, nella sua qualità di Ministro, ha apprezzato la nostra collaborazione in particolare con il Programma Nazionale di diffusione dell’Audit Civico nel Servizio Sanitario Nazionale” conclude Terzi.


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