Borgaro e Caselle: le iniziative per la Giornata della Legalità


Anche se con le limitazione imposte dai protocolli anticovid, le due cittadine promuoveranno alcuni momenti in ricordo di coloro che hanno perso la vita per mano della mafia.

dalla Redazione

Era il 23 maggio 1992 quando, alle ore 17.57, l’esplosione di una bomba composta da 500 kg di tritolo sull’autostrada A29 -all’altezza di Capaci– tolse la vita al giudice antimafia Giovanni Falcone, a sua moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani. Due mesi più tardi, il 19 luglio, la strage di via D’Amelio costò la vita ad un altro giudice antimafia, Paolo Borsellino, e agli agenti di scorta Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina. Due momenti terribili della storia italiana che, invece di acuire il timore verso coloro che avevano organizzato questi attentati, ha portato molti a decide di lottare e ribellarsi, per promuovere la cultura della legalità. Ancora oggi, dopo 29 anni di distanza, la volontà di sconfiggere tutte le mafie continua. Per questo, in occasione della Giornata della Legalità, anche nel locale sono in programma alcuni eventi, per sensibilizzare sul tema e per ricordare tutte le vittime di mafie.

BORGARO – Per celebrare la ricorrenza, il Comune, in collaborazione con la Cooperativa Sociale “ET”, il Punto Giovani “BorgaroGiò” e l’associazione Parole & Musica promuove una serie di appuntamenti per il pomeriggio di sabato 22 maggio. Si partirà alle 16, al giardino “Peppino Impastato” di via Lanzo, dove avverrà l’inaugurazione delle panchine restaurate dai ragazzi del laboratorio di falegnameria del Centro Diurno di Cascina Nuova. Alle 16.30, all’Albero della Legalità “Bruno Caccia” di via Italia, interverranno Andrea Turturro, esponente di Libera Piemonte, e le autorità cittadine al fine di sottolineare l’importanza di questa giornata. Per concludere, alle 17, presso il CineTeatro Italia di Cascina Nuova verranno proiettati i video creati dai giovani del BorgaroGiò proprio sul tema della legalità. E sempre restando in quest’ambito, nella mattinata di ieri, venerdì 21 maggio, i ragazzi della Scuola Secondaria di Primo Grado Carlo Levi hanno esposto in Regione il progetto realizzato dell’ambito del percorso “I Giovani, Sentinelle della Legalità”, insieme ad altre 5 scuole del Piemonte.

CASELLE – Domani, domenica 23 maggio, durante il Percorso della legalità da Nord a Sud e ritorno, sarà presente a Caselle Massimo Sole, fratello di Giammatteo Sole, vittima innocente della mafia. Un viaggio virtuale da Caselle e Palermo, con tappe intermedie a Firenze -con l’intervento di Salvatore Calleri, Presidente della Fondazione Antonino Caponnetto- e a Foligno -con Pippo Di Vita del Comitato Europeo per la Legalità e la Memoria- per poi giungere a destinazione per incontrare Padre Vitangelo Denora, Direttore Generale dell’Istituto “Gonzaga” e i suoi giovani, Rosaria Melilli e Davide Minio, rispettivamente coordinatrice e componente del gruppo “Agende Rosse Paolo Borsellino” di Palermo. “In questo viaggio ci fermeremo a fare memoria dell’omicidio più efferato della mafia, nei confronti di un bambino di soli 11 anni, Claudio Domino, figlio di Graziella Accetta e Ninni Domino, messo in atto 34 anni fa” ricorda l’assessora casellese Angela Grimaldi. L’evento sarà seguibile in diretta Facebook sulla pagina “Caselle a CASA TUA” a partire dalle ore 10.30.


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