Caselle contro l’abolizione dell’ergastolo ostativo in favore dei mafiosi pentiti


Sul tema, il Consiglio Comunale ha votato all’unanimità un ordine del giorno. Nella stessa seduta sono anche stati approvati il Bilancio di Previsione 2021-2023, le agevolazioni TARI, il Regolamento sul Benessere Animale e la Convenzione con le Guardie Ecologiche Volontarie.

di Giada Rapa

Sono stati davvero tanti gli argomenti trattati nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale casellese di giugno. Partendo da un rapido aggiornamento in merito all’attacco informatico subito dal Comune -con la rassicurazione da parte del Sindaco Luca Baracco che sostanzialmente tutti i dati sono stati recuperati– passando per molteplici interrogazioni da parte dell’opposizione, per poi approvare a maggioranza il Bilancio di previsione 2021-2023.

Ma anche la presa d’atto del Piano Finanziario del Servizio di Gestione dei Rifiuti da parte del Consorzio di Bacino 16, con relativa approvazione delle Tariffe e delle Agevolazioni TARI 2021. Grazie al nuovo contratto la città risparmierà 100 mila euro rispetto all’anno precedente, di cui 50 mila saranno destinati alle famiglie in difficoltà, 30 mila per migliorare il servizio e 20 mila per l’eventuale riduzione di metri quadrati industriali tassabili. Un risparmio che, come spiegato dall’assessore Giovanni Isabella, permetterà di effettuare uno sconto in bolletta del del 2% sulle utenze non domestiche e del 2,3% su quelle residenziali. “Non è molto, ma è un segnale politico di come questa amministrazione cerchi in tutti i modi di favorire i suoi concittadini”.

Nel corso dell’assise sono anche stati votate le delibere sulla nomina del nuovo Revisore Contabile Unico per il periodo che va dal 15 giugno 2021 al 14 giugno 2024 -nella persona di Matteo Rellecke Nasi-, sul Piano di Recupero di una parte del Centro Storico; sui Regolamenti degli Impianti di Videosorveglianza e del Benessere e della Tutela degli Animali -realizzato con il contributo del consigliere di opposizione Andrea Fontana– nonché sulla Convenzione stipulata dal Comune con le Guardie Ecologiche Volontarie della Città Metropolitana di Torino.

In ultimo, ma non per importanza, è stato trattato l’ODG relativo all’ergastolo ostativo. Recentemente, infatti, la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittime le norme che precludono al condannato di particolari gravi delitti –in particolare di mafia– ogni possibilità di liberazione condizionale, salvo il caso di utile collaborazione con la giustizia. “Dall’esperienza in questi anni, da quando è entrato in vigore il 41bis, ossia il cosiddetto carcere duro per i reati di mafia, emerge che la collaborazione con la giustizia non necessariamente sia sintomo di credibile ravvedimento, soprattutto in relazione ai vantaggi che la legge stessa concede ai pentiti. Così come la scelta di non collaborare possa derivare da ragioni che esulano dal mantenimento dei legami con le associazioni criminali: ad esempio in casi, non certo rari, il detenuto decide il silenzio per non mettere in pericolo sé stesso e la propria famiglia” ha ricordato l’assessora Angela Grimaldi. L’ODG, di fatto, chiede al Sindaco, alla Giunta e all’intero Consiglio Comunale a farsi promotori verso il Presidente della Repubblica, i Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, dei rispettivi rappresentanti politici, del Sindaco della Città Metropolitana di Torino, del Presidente della Regione Piemonte e dei rappresentanti del Consiglio Regionale del Piemonte e del Consiglio della Città Metropolitana di Torino, in difesa delle ragioni del carcere ostativo.


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