Ecco perché essere favorevoli al Green Pass


Il certificato verde, o in alternativa il documento che attesti di essere guariti dal Covid da non più di 6 mesi o di avere eseguito un tampone con esito negativo da non più di 48 ore, sarà necessario per accedere a ristoranti al chiuso, musei, palestre, cinema, spettacoli aperti al pubblico, eventi sportivi, sagre e fiere, parchi tematici, sale gioco. Sufficiente anche la prima dose di vaccino per averlo.

di Giovanni D’Amelio

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In questi giorni stiamo assistendo alle proteste di migliaia di persone che in alcuni casi preferiscono definirsi con l’appellativo di Free Vax piuttosto che con quello di No Vax. Sorvolando sul fatto che, in inglese, la locuzione Free Vax significhi Vaccini Gratis e non Liberi dai Vaccini, nella sostanza, questo movimento (spontaneo?) chiede allo Stato la libertà di scelta, e non l’imposizione, ad essere vaccinati e, di conseguenza, contestano le nuove norme sul Certificato Verde Covid-19,, detto anche Green Pass. In Italia, questa specie di passaporto, a partire dal 6 agosto, non permetterà più di svolgere tutta una serie di azioni, attività e pratiche a coloro che non hanno assunto neanche la prima dose del vaccino contro la Sars Cov 2. E così, dalle strade, ma anche dalle pagine social, si leva il grido “Libertà, libertà“, secondo i manifestanti, libertà dagli obblighi dettati dalle leggi in vigore o da quelle prossime a diventarlo.

Prendendo atto delle opinioni espresse dai contestatori, non sono assolutamente d’accordo con le loro posizioni, perché, in questo momento storico, la vera libertà alla quale come società dobbiamo mirare è quella dal virus, che al momento ci ha “rubato” un anno e mezzo di normalità, che ha messo economicamente in ginocchio tanti settori produttivi, che sta lasciando migliaia di lavoratori a casa, senza dimenticare l’impressionante numero di vittime lasciate sul campo. E, al momento, l’unica “arma” in possesso della comunità mondiale per tornare alla situazione pre-covid è quella dei vaccini che, stando agli studi scientifici compiuti, funzionano e tutelano in altissima percentuale la salute di chi li ha assunti.

Il Green Pass è la logica conseguenza di questa strategia. Non si può più pensare di tornare ai lockdown e alle chiusure dei mesi scorsi, perché il rischio è di non uscirne più. Chi non si vaccina non solo mette a rischio il proprio benessere, ma anche quello degli altri. Mi sembra, giusto, quindi che chi non è potenzialmente un rischio per le comunità possa fare, nei limiti previsti, tutto quello che vuole, mentre chi non lo è sia al momento limitato nel raggio dei suoi comportamenti.

L’immunità di massa nel mondo è l’obiettivo finale da raggiungere nei prossimi mesi, se non anni, perché la strada sembra ancora lunga per il definitivo debellamento del virus. E i vaccini, ripeto, sembrano l’unica soluzione. Nella speranza che questi rimangano veramente gratis per tutti, anzi Free Vax.


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