Il Lions Club Venaria Host sempre attento sul tema di Internet e dei social media


Con la conferenza “Diritti Digitali: la nuova frontiera della privacy”, il Club del presidente Claudio Pelassa ha voluto nuovamente concentrarsi sul tema delle nuove tecnologie, tra aspetti positivi e risvolti negativi.

dalla Redazione

L’evoluzione tecnologica scorre sempre più rapida, e soprattutto da circa due anni a questa parte l’arrivo della pandemia e le conseguenti limitazioni alla nostra libertà di movimento ci ha portato a rifugiarci ancora di più nei social e/o nei siti di incontri e/o ancora nei forum o nelle chat. E anche se durante la chiusura forzata ha sicuramente permesso di mantenere i contatti con amici e parenti, non bisogna mai dimenticare che quella mostrata sulle piattaforme virtuali non è la vita reale. Senza contare il problema della privacy e dei diritti digitali.

Proprio su questo argomento si è mosso il Lions Club Venaria Reale Host, che, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, ha promosso un’interessante conferenza dal titolo “Diritti Digitali: la nuova frontiera della privacy”, che ha visto come relatori Daniele Cerrato, consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Alberto Sinigaglia, Presidente della Fondazione “Filippo Burzio” e Bruno Geraci del Comitato regionale Diritti Umani e Civili. Non è la prima volta che il Club -guidato dal presidente Claudio Pelassa– si occupa di temi legati alle trasformazioni di internet e social media: nel 2014 aveva organizzato il convegno “Facebook, genitori alla riscossa“, per aiutare i genitori nella conoscenza dei social network e nell’educazione dei figli all’approccio con i computer, internet e la vita online, seguito tempo dopo dall’incontro “La dieta digitale dei nostri ragazzi: rischi e pericoli di un uso smodato dei social media” tenutosi presso l’Hotel Atlantic di Borgaro.

“I dati, i nostri dati, non sono solo mercato, merce che può essere manipolata e venduta. Sono un patrimonio personale che va regolamentato con diritti. La privacy non può essere tutelata attraverso servizi a pagamento presenti sul mercato, ma deve diventare un diritto a tutti gli effetti. Bisogna superare quel concetto in cui tecnologia e dati non vengono messi al servizio delle persone, ma diventano una tecnica di marketing dietro a cui i giganti della tecnologia si nascondono per fare business: un approccio, quindi, monopolistico e privatistico molto pericoloso e spesso sottovalutato” ha spiegato Pelassa. Presente al convegno anche Gerolamo Farrauto, Governatore del Distretto 108la1.


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