Oggi al voto per i 5 Referendum abrogativi


I quesiti riguardano alcune norme legate al tema della giustizia. Seggi aperti dalle ore 7 alle 23. Per essere valida, la consultazione deve raggiungere il 50% + 1 degli aventi diritto in tutta Italia.

dalla Redazione

Elezione del Consiglio Superiore della Magistratura (scheda verde) Con questo Referendum viene chiesto di abolire la regola secondo la quale un magistrato che voglia candidarsi a far parte del Consiglio Superiore della Magistratura debba raccogliere dalle 25 alle 50 firme di magistrati a sostegno della propria candidatura. Se si vota SI è per far decadere questa prassi, se si vota NO tutto rimane uguale;

Consigli Giudiziari (scheda grigia)Il quesito riguarda la valutazione professionale dei magistrati, funzione riconosciuta al loro organo di autogoverno, che decide anche sulla base dei pareri formulati dal Consiglio Direttivo della Cassazione e dai Consigli Giudiziari. Questi Consigli sono organismi territoriali composti da membri di diritto e magistrati eletti che formulano pareri su questioni che riguardano l’organizzazione e il funzionamento degli Uffici giudiziari, esercitano la vigilanza sulla condotta dei magistrati in servizio e formulano le pagelle relative all’avanzamento in carriera degli stessi. Queste ultime due competenze, però, spettano solo ai componenti togati. Se si vota SI tutti i membri, anche avvocati e professori universitari, potranno partecipare alle deliberazioni del Consiglio, se si vota NO tutto rimane uguale;

Separazione delle funzioni dei magistrati (scheda gialla) – Attualmente i magistrati possono passare nel corso della loro vita professionale dalle funzioni giudicanti a quelle requirenti e viceversa. Se si vota SI è per eliminare queste possibilità di passaggio: il magistrato dovrebbe scegliere all’inizio della carriera la funzione giudicante o requirente e mantenerla per tutta la vita professionale. Se si vota NO tutto rimane uguale;

Misure cautelari (scheda rossa)Le misure cautelari sono dei provvedimenti limitativi della libertà dell’imputato, emessi generalmente nel periodo dell’istruzione preliminare e successivamente nel corso del processo. Vengono adottati dall’autorità giudiziaria sulla base di specifici presupposti: per scongiurare ad esempio il pericolo di inquinamento delle prove, il pericolo di fuga, ecc. Se si vota SI è per far decadere la possibilità di emettere qualsiasi misura cautelare, anche dove ricorre l’ipotesi di un pericolo di reiterazione del reato. Se si vota NO tutto rimane uguale;

Legge Severino (scheda rossa)La legge attuale prevede, tra le altre cose, l’incandidabilità alle cariche di deputato, senatore e membro del Parlamento Europeo di coloro che hanno riportato condanne definitive a pene superiori a 2 anni di reclusione per i delitti, consumati o tentati, di maggiore allarme sociale (mafia, terrorismo), di coloro che hanno riportato condanne definitive a pene superiori a 2 anni di reclusione per i delitti, consumati o tentati, contro la Pubblica Amministrazione (corruzione, concussione, peculato) e di coloro che hanno riportato condanne definitive a pene superiori a 2 anni reclusione per delitti non colposi, consumati o tentati, per i quali sia prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a 4 anni. Se si vota SI è per far decadere l’intero provvedimento, se si vota NO tutto rimane uguale.


Commenti

commenti

Giovanni D'Amelio