Borgaro: l’estate difficile di Beppe Ponchione, tra ricoveri in ospedale e riposo forzato


unspecifiedNonostante i problemi di salute, il capogruppo di maggioranza in Consiglio Comunale non riesce a stare fermo. “Mi piace il mio paesino e continuerò a fare il possibile per migliorarlo”.

di Giada Rapa

Borgaro – Quella che sta quasi per concludersi non è certamente un’estate da ricordare per Giuseppe Ponchione, borgarese molto conosciuto tra i concittadini e capogruppo dell’attuale maggioranza di centro sinistra che governa la città. L’esponente del PD, infatti, lo scorso mese ha subito due ricoveri in ospedale a breve distanza l’uno dall’altro a causa di un angioma a livello nasale che sembra proprio non volersi cicatrizzare. La sua disavventura è iniziata il 18 luglio. “Al mattino, subito dopo essermi svegliato – racconta Ponchione – ho avuto una massiccia perdita di sangue dal naso. Ho allertato i vicini di casa e la Croce Rossa, la quale mi ha immediatamente portato all’Ospedale di Ciriè con codice rosso. Una volta lì sono stato sottoposto a esami specifici tra cui la TAC dal momento che temevano avessi avuto un ictus“. Per fortuna, l’ipotesi ictus è stata velocemente scartata e dopo aver fermato l’emorragia grazie ai tamponi, l’esponente politico è stato ricoverato precauzionalmente per una notte. “Il giorno successivo sono tornato a casa, con l’ordine dei medici di tenere i tamponi per alcuni giorni e non uscire nelle ore calde della giornata il che, in estate, equivale a stare barricato in casa tutto il giorno” scherza Panchine, che però non nasconde di aver passato un periodo di sconforto. “Sono abituato a essere molto attivo, e il dover restare forzatamente fermo senza potermi occupare dei problemi della mia città mi ha messo di malumore”.

Tuttavia, tornato in ospedale dopo qualche giorno per rimuovere i tamponi, l’emorragia è ricominciata. La causa è un piccolo angioma all’interno della cavità nasale che, nonostante le terapie, sembra proprio non volerne sapere di cicatrizzarsi e che ha causato al consigliere un ulteriore ricovero e altri giorni di riposo forzato. Una nuova visita attende ora Ponchione venerdì 2 settembre: in quell’occasione i medici gli comunicheranno se la terapia per la cauterizzazione sta funzionando o se sarà necessario sottoporsi a un intervento in anestesia totale che comporterà un ricovero di circa 3 giorni. Una buona notizia potrebbe essere il miglior regalo di compleanno per Beppe, che il 4 settembre compirà 66 anni. “Nonostante la mia disavventura ci tengo a ringraziare i medici che mi hanno seguito, ovvero il professor Fulvio Vico e la dottoressa Maria Luisa Guido del Reparto di Otorinolaringoiatria di Ciriè che pur non conoscendomi mi hanno trattato nel migliore dei modi. Inoltre vorrei esprimere la mia riconoscenza verso coloro che mi hanno dimostrato affetto e solidarietà, come gli amici della maggioranza e la consigliera di minoranza Cinzia Tortola. Ora spero di ritornare in capo al più presto perché c’è tanto lavoro da fare. Mi piace il mio paesino e continuerò a fare il possibile per migliorarlo”.


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