Linea 69: un comitato di genitori e utenti per chiedere soluzioni concrete


linea-69Dopo l’ennesima aggressione ai danni di un giovane borgarese, alcuni genitori hanno deciso che è arrivato il momento di imporsi per ottenere maggiore sicurezza e concretezza di risultati.

di Giada Rapa

Tante parole, qualche ipotesi di soluzione, pochi fatti concreti. È questa la realtà della Linea 69, una tratta alquanto problematica a causa della fermata nei pressi del campo Rom di strada dell’Aeroporto. Ma quel campo è lì da oltre 20 anni, e da oltre 20 anni i cittadini borgaresi, prima ragazzini, ora genitori, chiedono una soluzione definitiva che possa garantire loro la sicurezza. Perché avere paura di prendere un mezzo pubblico non è accettabile. Tornare a casa con la paura di essere aggrediti verbalmente o fisicamente non è un buon modo di vivere. Dopo anni di soluzioni “spot” i cittadini vogliono di più.

Proprio per questo motivo nelle ultime settimane su Facebook si è creato un gruppo denominato Sicurezza Linea 69 – Comitato genitori e utenti, che ha già all’attivo un paio di riunioni organizzative con la partecipazione di circa una 15ina di genitori. “Il nostro gruppo sicuramente crescerà – spiegano – dal momento che cercheremo di sensibilizzare i cittadini a una maggiore partecipazione e perché molti ci hanno contattato per informarci che non avrebbero potuto intervenire alle riunioni per motivi di lavoro. Facendo fronte comune porteremo questa problematica davanti alle istituzioni borgaresi e, perché no, anche a quelle torinesi, chiedendo di garantire la sicurezza di coloro che utilizzano il mezzo. Abbiamo qualche idea che presenteremo a breve al Sindaco Claudio Gambino, ma in ogni caso chiediamo concretezza”.


Commenti

commenti