Terremoto: la solidarietà delle istituzioni nella zona nord del torinese inizia a farsi concreta


arton39086-df25fL’Unione dei Comuni del Ciriacese e del Basso Canavese e la società Sagat spa hanno già effettuato donazioni in denaro. Si attende la risposta di Borgaro e Caselle.

di Cristiano Cravero

Le iniziative di solidarietà e di raccolta fondi in tutta Italia rivolte alle popolazioni martoriate dal terremoto del 24 agosto non si fermano e prolificano di ora in ora. Qualcosa si muove anche sul territorio della zona nord del torinese, che va da Borgaro al ciriacese. Subito dopo il sisma, infatti, molte realtà locali si sono mosse per capire come aiutare la gente che ha perso tutto. La prima a muoversi concretamente è stata  l’Unione dei Comuni del Ciriacese e del Basso Canavese che, a seguito di una riunione,, ha deciso di donare la somma di 25 mila euro ai terremotati di Amatrice.

“Abbiamo deciso d’intervenire con un’azione collegiale – ha spiegato il Presidente dell’ente, Sergio Colombatto, nonché Sindaco di San Francesco al Campo – anziché con piccoli aiuti da parte dei singoli comuni per dare un segnale forte di unità d’intenti: il nostro territorio compatto tende la mano a un’altra parte d’Italia gravemente ferita. Il problema sarà la ricostruzione e quindi abbiamo deciso di contribuire alla rinascita di Amatrice”. La somma sarà prelevato dall’avanzo d’amministrazione 2015 e sarà immediatamente disponibile.

Rimanendo in zona, anche la società Sagat spa, che gestisce l‘aeroporto di Caselle, ha fatto la sua parte donando direttamente 100mila euro, mentre nelle giornate di ieri e di sabato i volontari della Croce Rossa Italiana erano presenti allo scalo Sandro Pertini per raccogliere fondi tra i passeggeri. Nel Comune di Caselle è fissata per oggi una riunione dell’amministrazione per decidere come rendersi utile alla causa, mentre da Borgaro è stata annunciata l’apertura di un conto corrente bancario al quale i cittadini possono ricorrere con i loro aiuti.


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Giovanni D'Amelio