Borgaro: cambio al vertice della polizia municipale, è arrivato Massimo Linarello


Il nuovo comandante ha preso servizio all’inizio del 2017. “Ho trovato una città molto strutturata e curata” sono state le sue prime parole. Gambino: “Scelta vincente quella compiuta 2 anni fa di non aderire più al comando unificato del NET”.

di G. D’A.

Massimo Linarello

Borgaro – Una conferenza stampa a dicembre aveva salutato il comandante Roberto Macchioni, in partenza per il suo nuovo impiego nel Comune Cirié, e una conferenza stampa, che si è svolta ieri, ha presentato invece il nuovo responsabile dei civich borgaresi, Massimo Linarello, all’opposto, in arrivo da Cirié. In pratica uno scambio alla pari di comandanti tra le due città, reso possibile grazie alla mobilità volontaria che permette ai dipendenti pubblici di passare direttamente da un’amministrazione all’altra se c’è il nulla osta degli enti. “Sono molto soddisfatto del nuovo acquisto – ha esordito il Sindaco Claudio Gambino – perché Linarello ha molta esperienza maturata in città più grandi e prestigiose di Borgaro. Le linee guida fissate da questa amministrazione sul servizio di polizia locale – ha aggiunto – continuano a rimanere quelle passate, ovvero vicinanza verso i cittadini e verso i commercianti, controllo puntuale del territorio con un occhio speciale alla salvaguardia ambientale e al rispetto delle regole di civiltà e convivenza”.

Dopo l’introduzione di Gambino, il nuovo comandante si è presentato. “Ho 41 anni, sono laureato in giurisprudenza e in passato ho svolto servizio per 9 anni a Valenza, poi altri 2 a Perugia, successivamente a Cirié e quindi a Borgaro – ha raccontato Linarello – aggiungendo di avere trovato a Borgaro “una città molto strutturata e curata con un corpo di polizia municipale giovane e motivato e strumenti tecnologici all’avanguardia per svolgere al meglio il nostro lavoro”. Linarello ha ancora affermato di non avere riscontrato “nessuna lacuna nello svolgimento del servizio precedente” e di volere proseguire il lavoro fin qui intrapreso “mettendo al servizio della comunità tutto il mio bagaglio professionale”.

A chiudere l’incontro ci ha pensato ancora Gambino che sollecitato da una domanda ha sostenuto che “la scelta compiuta due anni fa di riportare a casa i nostri vigili non aderendo più al comando unificato dell’Unione NET è stata giusta e oggi vantiamo in città un gruppo di persone preparate (in tutto dieci vigili, uno in meno rispetto al necessario, ndr) e in grado di svolgere al meglio i loro compiti”.


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Giovanni D'Amelio