Borgaro: approvato un regolamento per chi è indietro con il pagamento delle tasse comunali


Nel Consiglio Comunale di lunedì 30 gennaio, la maggioranza di centro sinistra ha dato parere favorevole al provvedimento che permette di saldare o dilazionare i debiti senza l’aggiunta della mora. C’è tempo fino al 31 marzo per presentare la domanda. Non sono però mancate alcune rimostranze da parte delle opposizioni.

di Giada Rapa

Borgaro – Il decreto legge 22 ottobre 2016 n°193, il cosiddetto rottama cartelle, ha previsto la possibilità di ottenere l’esonero delle sanzioni e degli interessi di mora per coloro che hanno ricevuto ingiunzioni fiscali da parte di Equitalia. Secondo il decreto, il pagamento potrà anche venire dilazionato, senza però superare il limite massimo di 4 rate. “Tale decreto – ha spiegato in Consiglio Comunale l’assessore Gianluigi Casotti– lasciava però fuori le attività fiscali degli enti locali. In seguito a una modifica, avvenuta il 1° dicembre scorso, la possibilità di rottamare le cartelle esattoriali è stata allargata anche agli altri enti riscossori cui i comuni si affidano. Nel nostro caso, per esempio, oltre a Equitalia abbiamo la Soget che si occupa della riscossione coattiva”. Con l’approvazione dell’apposito regolamento, il Comune prevede da ora in poi la possibilità di agevolare anche i soggetti – circa una cinquantina – posti sotto ingiunzione dalla Soget, escludendo però le multe stradali dal momento che “non c’è sanzione, ma solo maggiorazione”. Il termine entro il quale chiedere o integrare la domanda di rottamazione è fissato per il 31 marzo 2017, mentre, per chi opta per la rateizzazione, dovrà versare l’ultima rata entro settembre 2018.

La proposta non ha ottenuto il pieno consenso da parte dell’opposizione, sia del Gruppo Latella sia del Movimento 5 Stelle, che pur essendo favorevoli al regolamento, ha accusato l’amministrazione di “usare due pesi e due misure”, come ricordato dalla consigliera Cristiana Sciandra in merito alla “questione Dobel”. “Ben venga il regolamento, ma a tutti dovrebbe essere permesso di accedere alle agevolazioni nello stesso modo” ha continuato la consigliera di centro destra. Accusa smentita immediatamente dall’assessore Casotti. “Quando a giugno abbiamo affrontato la vicenda Dobel, la stessa possibilità fu data a una trentina di realtà economiche cittadine. Solo una decina risposero positivamente. Se ci fosse stata la volontà di altri operatori ad aderire sarebbero state concesse le stesse condizioni”.

Il M5S ha invece chiesto la modifica della delibera che rateizzava a Dobel e Ililreco al fine di allineare le modalitatà di rateo, ma la risposta è stata negativa poichè “fare rate diverse è una libera scelta dell’amministrazione“. I consiglieri del Movimento hanno però intenzione di verificare la correttezza dell’affermazione. <


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