Mappano Comune: per il Gruppo Latella è inammissibile non avere ancora dati certi


BORGARO – Dopo quasi 5 anni la mancanza dei numeri è, secondo gli esponenti di minoranza di centro destra, l’ennesima dimostrazione che la maggioranza Gambino non è in grado di gestire le cose. Nel mentre è attesa per il 27 gennaio la presentazione in Regione Piemonte dello studio economico commissionato alcuni mesi fa dai comuni di Borgaro, Caselle e Leinì.  

di Giada Rapa

Marco Latella

A marzo 2012, una delibera della Giunta comunale dell’ex Sindaco Vincenzo Barrea richiedeva alla Regione Piemonte i fondi per uno “studio relativo alle ricadute economiche della nascita del Comune di Mappano e sulle compensazioni destinate agli altri comuni”. È questa la premessa che ha spinto i tre consiglieri borgaresi del Gruppo Latella a protocollare in questi giorni una nuova mozione sulla nascita del nuovo ente. “Siamo fermamente convinti – ha affermato Marco Latella durante la conferenza stampa indetta nella serata di ieri – che Mappano abbia diritto a essere un Comune, ma le cose si fanno se hanno un motivo di esistere. Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale di Borgaro, dietro nostra sollecitazione, il Sindaco Claudio Gambino ha evidenziato una situazione finanziaria drammatica e più volte è stato usato il termine default per sottolineare il rischio di fallimento dei comuni cedenti territorio e dello stesso Mappano. Ci chiediamo come sia possibile, a quasi 5 anni di distanza, non avere ancora risposte certe e perché all’epoca non è stata fatta richiesta per un fondo compensativo. Ennesima dimostrazione del fatto che la maggioranza sta guidando un carro senza sapere dove sta andando. È inammissibile che non ci siano i numeri e che non si siano attivati a chiedere o mettere da parte dei fondi”.

A onore del vero, secondo le ultime informazioni raccolte dal nostro giornale, il 27 gennaio dovrebbe essere presentata e discussa in Regione una relazione tecnica sugli scenari economici che potrebbero interessare i comuni di Borgaro, Caselle e Leinì. Un incontro che potrebbe far scaturire delle conseguenze giuridiche inaspettate come altri ricorsi al TAR da parte di uno o di tutti questi enti. Inoltre sono anni, ancora prima che venisse approvata la legge del 2013 sull’istituzione di Mappano Comune, che le tre amministrazioni chiedono soldi a Palazzo Lascaris, ma fino ad ora non si è visto un centesimo, e a quanto sembra non se ne vedranno neanche per il futuro.

Il Gruppo Latella, però non demorde, e nella nuova mozione chiederà che il comuni si attivino per la richiesta di questo fondo compensativo posto a carico dello Stato e/o della Regione Piemonte, da destinare alle eventuali ricadute patite dall’ente. “Siamo certi che la nostra mozione verrà bocciata come tutte le altre. Speriamo però che la maggioranza intraprenda lo stesso questo percorso prendendosene il merito come già accaduto in altre occasioni”.


Commenti

commenti

Giovanni D'Amelio