Crisi River Borgaro: tra pubblico e privato debito milionario per la Polisportiva


Nel Consiglio Comunale borgarese di ieri sera si è molto discusso della difficile situazione finanziaria dell’associazione che ha portato alla chiusura della piscina e del palazzetto dello sport della città. Il Sindaco: “Nei prossimi giorni attiveremo le procedure per la revoca delle convenzioni”.

di G. D’Amelio

Una situazione intricata, che si avvia ad avere un lungo strascico legale. Tutto dipenderà da quello che deciderà di fare la Polisportiva UISP River Borgaro, che al momento ha chiuso le strutture borgaresi del palazzetto dello sport e della piscina, ma anche gli impianti natatori che gestiva a Ciriè e Robassomero. L’attesa comunque non dovrebbe essere lunga, visto che, come comunicato qualche settimana fa, il Direttivo dell’associazione deciderà cosa fare entro e non oltre il prossimo 5 ottobre. Tuttavia, analizzando lo stato delle cose, solo due strade sembrano al momento percorribili per l’ente: portare i libri in Tribunale e dichiarare fallimento, oppure accettare la revoca delle convenzioni legate alle varie strutture e pagare i debiti. In entrambi i casi, come ha più volte sottolineato il Sindaco di Borgaro, Claudio Gambino, durante il Consiglio Comunale della città di ieri sera, ancora in modalità online, i tempi saranno lunghi, ma in caso di procedura fallimentare ancora più lunghi.

Della crisi River l’assise ha dedicato quasi un’ora di discussione, incalzata dalle minoranze che hanno preteso di capire quanto reale sia la posizione debitoria della Polisportiva verso il Comune di Borgaro e di come l’amministrazione si muoverà per limitare al massimo le ricadute negative che inevitabilmente si stanno avendo dalla serrata degli impianti in questione.

DEBITO MILIONARIO – A livello pubblico, il buco della River è stato in parte quantificato da Gambino. “Al momento la Polisportiva deve al Comune di Borgaro poco più di 136 mila euro, ma ci sono ancora 600 mila euro del mutuo che l’associazione ha acceso nel 2004 (di un milione e 600 mila euro, ndr) con il Credito Sportivo e dove il Comune stesso figura come garante”. In pratica, se la Polisportiva non paga ci dovrà pensare Palazzo Civico. Ma i debiti della società sportiva non si fermano qui: sempre nel pubblico altri 400 mila euro li avanza il Comune di Leinì, ma il passivo riguarda anche le amministrazioni di Cirié e Robassomero. Senza dimenticare il privato. “Una cifra importante la River la deve anche ai fornitori di beni e servizi e al personale impiegato nella struttura” ha dichiarato il Sindaco boragrese.

REVOCA DELLA CONVENZIONE – Gambino ha inoltre annunciato, ma era scontato, che dalla prossima settimana gli uffici competenti avvieranno la procedura di revoca delle convenzioni che scadono a giugno 2021. “Per quanto riguarda il palazzetto dello sport – ha spiegato il primo cittadino – fino a quella data potrebbe subentrare, sempre se accetterà, la Labor Volley” società borgarese di pallavolo, arrivata seconda nella graduatoria del bando 2016. Una gestione provvisoria, appunto fino a giugno prossimo, quando ci sarà la nuova gara. “Sulla piscina non c’è graduatoria – ha ancora spiegato Gambino – e quindi dobbiamo aspettare di ritornare in pieno possesso prima di avviare nuove procedure di evidenza pubblica“.

LE MINORANZE ALL’ATTACCOGruppo Sciandra e Movimento 5 Stelle non hanno fatto sconti alla maggioranza che governa Borgaro, rea secondo loro di non avere controllato a sufficienza. “Più volte in passato – ha sostenuto Cristiana Sciandra – il nostro Gruppo ha posto sul tavolo la questione dei debiti della River e aveva chiesto di revocare la convenzione, ma siamo rimasti inascoltati”. Dello stesso tono la pentastellata Cinzia Tortola, anche lei molto preoccupata del lungo stop delle attività sportive nei due impianti. Il Sindaco ha risposto che la River, prima dell’inizio della pandemia, stava onorando i suoi pagamenti fissati in un accordo firmato tra le parti nel 2017 e che prevedeva la fine del piano di rientro ad agosto 2020. Il Vicesindaco Fabrizio Chiancone, ha invece sostenuto che nonostante la difficile situazione lo sport borgarese è vivo e vegeto e che si stanno trovando soluzioni alternative per non interrompere le attività dei ragazzi.


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Giovanni D'Amelio