Piscina e Palazzetto dello Sport di Borgaro: “Per riaprire serve un miracolo”


La difficile situazione economica dell’associazione che gestisce gli impianti sta mettendo in forte dubbio la ripresa delle attività nelle due strutture. La minoranza politica di centro destra incolpa la maggioranza.

Della complicata situazione gestionale della Uisp River Borgaro, associazione che gestisce alcuni impianti sportivi comunali a Borgaro, ma fino a poco tempo fa anche a Leinì, Ciriè e Robassomero, avevamo già parlato in un articolo pubblicato a giugno. La riapertura estiva della piscina all’aperto di via XX Settembre aveva fatto sperare in una ripresa delle attività, e a un parziale rimpinguamento delle casse, dopo il lungo stop imposto dalla pandemia, ma i problemi economici dell’ente persistono e stanno mettendo a serio rischio la ripresa dei corsi e delle attività non solo in vasca, ma pure al Palazzetto dello Sport di piazza del Donatore. Al momento i vertici della River non rilasciano dichiarazioni, così come anche il Sindaco Claudio Gambino, che sta lavorando sul da farsi, attendendo nel frattempo comunicazioni ufficiali dell’associazione. Sta di fatto che lo stato delle cose sembra abbastanza compromesso, tanto che da diverse parti si afferma che per salvare la stagione serva un vero miracolo.

Politicamente, chi rompe il silenzio tramite un comunicato stampa è la compagine di minoranza di centro destra del Gruppo Sciandra. ” Un mancato controllo da parte della maggioranza Gambino, la cattiva gestione da parte dell’associazione sportiva porterà alla chiusura delle due strutture? Cittadini, saremo privati della piscina e del palazzetto?
E il rimborso dei voucher tanto promessi?” si domandano i quattro consiglieri comunali, i quali sostengono anche che “già nel 2017 abbiamo sollevato forti dubbi sulla gestione della UISP RIVER e sui debiti nei confronti del Comune”. La nota del Gruppo si chiude con un’altra domanda: “Quanti soldi verranno scuciti dalle tasche dei borgaresi per far fronte a questo pesante debito? E non ci vengano a dire che la causa è il Covid-19, la situazione è la stessa da anni…”.


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Giovanni D'Amelio