Piscine: la UISP River Borgaro prova a ripartire tra tante difficoltà


La Polisportiva ha attualmente deliberato la sola riapertura per lunedì 15 della struttura all’aperto di Borgaro. Restano invece chiusi gli impianti Ciriè, Leinì e Robassomero.

di Giada Rapa

A seguito del DPCM del 17 maggio 2020 e del successivo Decreto 63 della Regione Piemonte, è possibile procedere alla riapertura degli impianti natatori. Tuttavia, per i gestori degli impianti ripartire si prospetta molto difficile, per una serie di motivazioni che sono state dettagliatamente indicate in un comunicato sottoscritto da circa 70 mila piscine -tra cui quelle curate della Polisportiva UISP River Borgaro– e indirizzate al Presidente e all’assessore allo Sport della Regione Piemonte, Alberto Cirio e Fabrizio Ricca.

Nel documento viene sottolineata in modo particolare la necessità di avere “una corretta e univoca interpretazione delle innumerevoli Linee Guida orientate da Governo, associazioni, enti e federazioni” al fine di non incorrere in sanzioni “a causa di interpretazioni diverse tra comuni, ASL e Regione nell’applicazione delle stesse” e di comprendere in che misura i legali rappresentanti sono responsabili penalmente. Importante anche l’aspetto della sostenibilità economica, dal momento che le piscine sottoscriventi “hanno sempre avuto quote accessibili a tutti e calcolate sul raggiungimento del pareggio e su pianificazione dei costi e delle entrate che non potevano prevedere quanto sta accadendo”.

Proprio a causa di questa situazione piuttosto delicata, la River Borgaro, che si occupa della gestione degli impianti natatori presso i comuni di Borgaro, Ciriè, Leinì e Robassomero, ha attualmente predisposto la riapertura della sola piscina all’aperto borgarese da lunedì 15 giugno. “La vasca sarà accessibile nel rispetto di tutte le normative anti-Covid previste dalle Linee Guida indicate sia dalla Federazione, sia dalla UISP” spiega la Presidente della Polisportiva Veronica Castronovo. Incerto, al momento, il futuro degli altri impianti.

“Per quanto riguarda le strutture coperte di Borgaro e Ciriè -prosegue Castronovo- abbiamo già programmato degli incontri con le rispettive amministrazioni comunali. Lo scopo è quello di concordare le modalità di riapertura, ma anche il loro possibile sostegno, attualmente necessario per la prosecuzione dell’attività della società. Leggermente più complessa è invece la situazione della piscina di Robassomero: oltre a valutare le procedure necessarie per la riapertura e il possibile sostegno del Comune, dobbiamo anche tenere in considerazione il fatto che dopo il 15 giugno inizieranno i lavori di manutenzione straordinaria dell’impianto”.

I problemi maggiori si riscontrano invece nell’ambito della gestione della piscina di Leinì, dove la Polisportiva ha accumulato un debito che si aggira intorno ai 400 mila euro. “Nonostante le note questioni economiche in sospeso, il Comune ci ha comunque chiesto di riaprire l’impianto. Noi saremmo anche disponibili a farlo, ma attendiamo la necessaria autorizzazione dell’amministrazione per effettuare tutte le operazioni preventive alla riapertura. Data la delicatezza della situazione, non possiamo iniziare i lavori senza il loro via libera” conclude Castronovo.


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