La Federazione Internazionale di Rafting vince il riconoscimento dell’Organizzazione Peace & Sport


Tra le storie raccontate all’interno dell’iniziativa “Be White Water” -al fine di evidenziare il rispetto, la condivisione e l’inclusione che sono valori centrali della disciplina- anche quella dell’atleta paralimpico borgarese Massimo Giandinoto.

di Giada Rapa

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Dal 2015, l’organizzazione internazionale Peace and Sport, promuove la campagna digitale mondiale #WhiteCard, ideata per celebrare la Giornata Internazionale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace e che si svolge ogni anno il 6 aprile. Una ricorrenza per riconoscere il potere dello sport nel guidare il cambiamento sociale, nello sviluppo della comunità e nella promozione della pace e della comprensione.

Tra le persone e le associazioni candidate alla premiazione per aver contribuito alla celebrazione di questa giornata, anche Federazione Internazionale di Rafting -presieduta dal valdostano Danilo Barmaz– che ha ottenuto il riconoscimento di Peace and Sport proponendo l’iniziativa “Be White Water”. Attraverso quest’ultima, la Federazione ha voluto evidenziare le storie significative di rispetto, condivisione e inclusione che sono al centro della comunità del Rafting, incoraggiando gli atleti a condividere le proprie testimonianze.

Tra questi anche Massimo Giandinoto -il giovane borgarese atleta paralimpico che a soli 9 anni ha scoperto di avere un osteosarcoma al calcagno del piede sinistro- scelto come testimonial dalla Federazione Italiana di Para-Rafting.


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