Borgaro: un riconoscimento al collezionista Salvatore Nicoletta


L’amministrazione ha voluto donare una targa-ricordo all’uomo, che, attraverso le sue mostre, ha saputo “conservare la memoria” attraverso le sue passioni.

di Giada Rapa

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C’erano una volta le cartoline, per mandare i saluti ad amici e parenti soprattutto mentre ci si trovava in vacanza durante il periodo estivo o invernale. Ma anche le letterine di Natale o i biglietti del tram in formato cartaceo.

Pezzi di un passato che appare ormai lontano – e soprattutto quasi sconosciuto alle nuove generazioni – di cui si sta lentamente perdendo memoria e di cui si stanno esaurendo a poco a poco le testimonianze materiali. Testimonianze che vivono ancora grazie a coloro che hanno tra le passioni quella del collezionismo e sotto questo aspetto il borgarese Salvatore Nicoletta è un vero e proprio “custode della memoria storica”. E proprio questa sua passione – iniziata quando era un giovane militare che, recatosi a donare il sangue, ha ricevuto i primi santini arrivati oggi a circa 54 mila – lo ha portato a ottenere una targa di riconoscimento dal comune dove vive per il suo impegno verso la comunità.

“Le collezioni di Salvatore raccontano i tempi che furono e attraverso le mostre che ha realizzato in tutti questi anni ha preservato la memoria e dato una vera e propria lezione di storia ai borgaresi, soprattutto quelli più giovani” ha commentato il sindaco Claudio Gambino. Nicoletta, infatti, dal 1984 ha realizzato più di 30 mostre sul territorio, ma a Pasqua di quest’anno – ormai vicino a compiere gli 84 anni – ha deciso di smettere, realizzando l’ultima esposizione. “Quello che abbiamo scelto di dare a Salvatore – ha commentato il consigliere comunale Giuseppe Insalaco – è un ricordo da parte della città, poiché ogni amministratore deve mettere al centro il cittadino”.

Ad accompagnare Nicoletta alla piccola cerimonia che si è svolta in sala consiliare, c’era la moglie – con la quale risiede a Borgaro da 44 anni uno dei due figli e 3 delle sue 6 nipoti. “Ringrazio l’amministrazione e tutti coloro che in questi anni hanno avuto la pazienza di sopportarmi” ha commentato Salvatore, visibilmente commosso, ricordando la bellezza del collezionismo e rammaricandosi un po’ per l’evoluzione della tecnologia, che ha fatto sparite tante belle tradizioni.


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