Borgaro: a teatro la storia di Rossella Casini


Lo spettacolo, portato in scena dai giovani dell’Oratorio cittadino, invita a una profonda riflessione sul fenomeno della mafia e sulla sua percezione.

Borgaro: a teatro la storia di Rossella Casini

di Giada Rapa

Numero di giugno di sullascia.net LEGGI IL GIORNALE / SCARICA IL GIORNALE

Io sono Rossella Casini e voi siete dei grandi e inutili ascoltatori. Una frase dura, da “pugno nello stomaco” che emoziona e fa riflettere. Una delle tante, in realtà, che costellano un breve spettacolo portato in scena al Teatro Italia Borgaro dai ragazzi e le ragazze dell’oratorio locale, con la regia di Paolo Marina, sulla vita di Rossella Casini, giovane vittima di mafia.

Lo spettacolo, giunto alla sua terza replica – le prime due all’interno dell’Istituto Comprensivo, questa aperta invece a tutta la cittadinanza – che affonda le sue radici da un viaggio formativo a Palmi, territorio segnato dalla criminalità organizzata, grazie alla sinergia tra oratorio, Punto Giò e l’associazione Parole&Musica. Già proposto lo scorso anno con la regia di Elena Ruzza, il copione è stato recentemente riscritto per renderlo più scorrevole, mantenendo sempre l’intensità della storia che riesce a seminare domande in chi guarda. Come indicato nella chiusura dello spettacolo, purtroppo Rossella Casini non ha avuto giustizia, ma oggi – anche grazie a iniziative come questa –ha di nuovo una voce. E non solo lei, ma anche tutte le altre vittime di mafia alle quali lo spettacolo è dedicato. “La mafia non è una priorità per la nostra società, ma noi possiamo essere luce” è il messaggio di speranza che conclude la rappresentazione.

Le offerte raccolte durante la serata contribuiranno all’autofinanziamento per la partecipazione del Giubileo dei Giovani a Roma: un altro momento di crescita, condivisione e impegno attivo per i ragazzi e le ragazze coinvolti.


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