Dopo vari rinvii, nella mattinata di oggi Poste Italiane ha comunicato al sindaco che la ripresa delle attività del servizio, al momento fissata per giovedì 3 settembre, è condizionata dall’ultimazione degli ultimi lavori.

dalla Redazione
Chiusi più o meno in contemporanea nella seconda metà di maggio per interventi di ristrutturazione legati al progetto Polis, gli uffici postali di Borgaro e Caselle avrebbero dovuto riaprire a pochi giorni di distanza all’inizio di luglio. Poi, rispetto alle date inizialmente comunicate da Poste Italiane, sono iniziati i rinvii.
Tuttavia, mentre la sede di Caselle è tornata operativa dal 7 agosto, per Borgaro le ultime indicazioni parlano – salvo ulteriori ritardi – del prossimo 3 settembre. Una data, però, che rimane molto incerta. “Nella mattinata di oggi – ha infatti comunicato il sindaco di Borgaro Claudio Gambino – l’azienda mi ha telefonato sostenendo che per l’ultimazione dei lavori nella struttura di via Volpiano manca ancora il montaggio degli antifurti e che appena questi saranno fissati il servizio riprenderà”. In poche parole anche la data del 3 settembre è a rischio, tanto che nell’ambiente si parla di metà settembre.
Un possibile slittamento, che senza ombra di dubbio porterà accese proteste da parte di amministrazione comunale e cittadini, dopo che che lo stesso primo cittadino, tramite un video postato qualche giorno fa sui canali social del comune, ha ricordato, parlando a nome dell’intera comunità “che è molta arrabbiata”, i doveri morali e sociali di Poste Italiane.

