Borgaro: dubbi sulla sicurezza dei dissuasori metallici all’esterno della nuova Aula Studio


Con un’interrogazione urgente, il gruppo di minoranza consiliare Uniti per Cambiare chiede chiarimenti sulla conformità dell’intervento, contestando le posizioni dell’amministrazione.

Borgaro: dubbi sulla sicurezza dei dissuasori metallici all’esterno della nuova Aula Studio

di Giada Rapa

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Sebbene non ancora ufficialmente inaugurata – al momento è stata infatti utilizzata solo per un workshop promosso dal comune di Borgaro insieme a Unione Industriale Torino e alle aziende del territorio tenutosi a settembre – la nuova Aula Studio di Cascina Nuova è al centro dell’attenzione del gruppo di opposizione Uniti per Cambiare. A sollevare dubbi e perplessità non i locali della struttura – dal design moderno e piuttosto gradevole – ma l’area esterna, con la presenza di dissuasori metallici a punta installati su corrimani e sulla maniglia del montacarichi per cercare di contrastare la problematica rappresentata dai piccioni, e che secondo i consiglieri comunali di minoranza potrebbero rappresentare un rischio per la sicurezza degli utenti.

L’interrogazione, presentata come urgente e con richiesta di risposta scritta, chiede chiarimenti in merito alla conformità dell’intervento. Secondo quanto riportato nel comunicato stampa di Uniti per Cambiare, l’Ufficio Tecnico e l’Assessore ai Lavori Pubblici Fabrizio Chiancone hanno risposto affermando che i dissuasori “non sono in contrasto con la normativa”, che “sono visibili a chi adotta l’ordinaria diligenza” e che “non vi è traccia in letteratura di ferite da dissuasori per volatili”. Inoltre, è stato precisato che “gli aghi non sono acuminati”. Una posizione contestata dal gruppo, secondo il quale la sicurezza pubblica non può essere affidata alla sola attenzione individuale. “Invocare il buon senso dei cittadini non è un piano di sicurezza” affermano, definendo inoltre l’intervento “mal pensato e pericoloso”, citando anche il D.lgs. 81/2008, che pone l’accento sulla prevenzione dei rischi e non di “attenzione personale”, sottolineando l’assenza di valutazioni su alternative più sicure.

Uniti per Cambiare avanza quindi le seguenti richieste: la rimozione immediata dei dissuasori, una verifica tecnica indipendente e l’assunzione di responsabilità da parte dei soggetti coinvolti. “La sicurezza dei cittadini non è un optional – concludono – non si misura con la tolleranza al pericolo, ma con il rispetto delle regole e del buon senso. Se la maggioranza continuerà a minimizzare e a ignorare i rischi, riterremo responsabili il capo dell’Ufficio Tecnico, l’assessore ai Lavori Pubblici e il sindaco per ogni eventuale incidente o lesione che dovesse verificarsi”. Al momento l’assessore Chiancone ha scelto di non replicare.


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