Borgaro: un pomeriggio informativo sulla violenza contro le donne


L’evento promosso dalla Consulta per le Donne ha offerto una panoramica teorica e pratica sulla tutela al femminile, con interventi di professionisti e un seminario sulla sicurezza.

Borgaro: un pomeriggio informativo sulla violenza contro le donne

di Giada Rapa

Sabato pomeriggio, in piazza della Repubblica, si è tenuto un evento dedicato alla violenza contro le donne, organizzato dalla Consulta per le Donne Borgaresi. Sebbene la partecipazione – soprattutto maschile – sia stata ridotta, l’appuntamento ha offerto un’interessante panoramica sugli strumenti che le donne hanno a disposizione per sfuggire alla violenza, seguita da un apprezzato seminario pratico.

La tavola rotonda ha visto la partecipazione di esperti che hanno illustrato le risorse giuridiche e legali a tutela delle donne, tra cui il Centro Antiviolenza “Uscire dal Silenzio” di Settimo. La presidente del sodalizio, Paola Ferrero, ha ricordato l’espansione delle strutture di supporto in Piemonte – passate da un unico sportello nel 2011 a 21 centri attualmente attivi – e ha evidenziato la necessità di programmi educativi nelle scuole. L’avvocata Benedetta Donzella ha invece posto l’accento sulle difficoltà che molte donne incontrano nel denunciare gli abusi e sull’importanza di strumenti come il Codice Rosso per una tutela più efficace. Il Luogotenente della Stazione dei Carabinieri di Caselle, Fabio Fornaiolo ha ribadito il ruolo delle forze dell’ordine nel supportare le vittime, sottolineando l’importanza di denunciare gli abusi e creare un’interazione costante con le Istituzioni. Il confronto ha visto anche la partecipazione della carabiniera Lorena Brigante e del vicecomandante della Polizia Locale di Borgaro Fabrizio Quaglia.

A seguire, si è svolto il seminario sulla sicurezza, organizzato dall’Associazione Yoshin Ryu, Gruppo Donne Mononoke – particolarmente apprezzato dalle partecipanti – che ha evidenziato come la violenza sulle donne sia un problema radicato, esprimendo la necessità di abbattere stereotipi e barriere culturali per garantire sicurezza e libertà a tutte. Qui, non sono state insegnate semplicemente mosse di difesa, ma anche l’importanza di fare attenzione all’ambiente circostante, evitando di isolarci attraverso le cuffie nelle orecchie e/o lo schermo del cellulare. Visti i riscontri positivi, La Consulta sta cercando di organizzare un mini-ciclo di 3 incontri l’ultima settimana di maggio e le prime due di giugno – per approfondire le tecniche di autodifesa.

“Continueremo ad organizzare incontri su questa tematica perché serve soprattutto informare, sensibilizzare e sostenere ed evitare l’indifferenza o gli stereotipi culturali che spesso tendono a giustificare certi comportamenti lesivi della dignità e del rispetto dovuto alle donne. I maltrattamenti e la violenza di genere sono in primo luogo un problema culturale e ci aspettiamo condivisione e sostegno nel nostro territorio” ha commentato la presidente Cinzia Tortola, ringraziando anche gli assessori Eugenio Bertuol e Pina Fabiano per il supporto fornito.


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