Gemellaggio Caselle- Morteros: un incontro per ricordare quando i migranti erano gli italiani


In attesa dell’arrivo della delegazione argentina che nei prossimi giorni giungerà nella città dell’aeroporto, si tiene stasera un convegno per parlare delle radici piemontesi oltre oceano.

di Cristiano Cravero

Alcuni volontari casellesi del comitato organizzatore del gemellaggio

Alcuni volontari casellesi del comitato organizzatore dei festeggiamenti per il decennale del gemellaggio

Rassa Nostrana è il titolo della serata convegno che si svolgerà alle ore 21 in via Madre Teresa di Calcutta 55 per parlare sull’emigrazione piemontese in Argentina avvenuta negli ultimi due secoli. L’ incontro, promosso dalla Pro Loco e dall’associazione La Forgia, fa da apripista ai festeggiamenti per il decennale del gemellaggio tra Caselle e Morteros che si apriranno ufficialmente il 15 settembre, con l’arrivo di una folta delegazione proveniente dalla località argentina. Morteros, cittadina nella provincia di Cordoba, di dimensioni simili a quelle di Caselle, è una delle tante località argentine con profonde radici italiane e piemontesi . Da qui il gemellaggio sancito tra i due centri il 4 marzo nel 2006.

La serata ha lo scopo di riflettere e ricordare, attraverso testimonianze e poesie, quando i migranti nel mondo erano gli italiani. “In particolare – sottolineano dalla Pro Loco – verrà recitata, da Michele Ponte, del Centro Studi Piemontesi Rassa Nostrana, una delle poesie più note di Nino Costa, dedicata aj Piemunteis ch’a travajo fora d’Italia,, poesia che ha avuto un picco di popolarità l’anno scorso, quando papa Bergoglio, durante la messa celebrata a Torino in Piazza Vittorio, ne ha citato qualche verso”. Il convegno tratterà anche del passato più recente, che ha visto invertire i flussi migratori fra i due paesi. Alla serata interverranno Michele Colombino, Presidente dell’associazione Piemontesi nel Mondo e fondatore del Museo Regionale dell’emigrazione di Frossasco, Auro Artom, figlio del console italiano a Morteros negli anni ‘40 dello scorso secolo, e Marinella Peyracchia, presidentessa dell’Associazione Argentina Italiana Piemonte Onlus, riferimento della comunità argentina a Torino.

I FESTEGGIAMENTI – Il programma del decennale prevede svariate attività  ed iniziative. Il Sindaco Luca Baracco e le associazioni locali accoglieranno la delegazione argentina giovedì 15 settenbre, dalle 12, in piazza Boschiassi.  I gruppi di Mappano, invece, saranno presenti al palazzo del CIM per le 17.30. Venerdì 16 visita ai luoghi di devozione più significativi del territorio, agli stabilimenti dell’Alenia e alla Reggia di Venaria. Sabato 17 settembre gli ospiti si recheranno a Torino per l’intera giornata, mentre domenica, alle 8.45, ritrovo presso la sede degli Alpini in via Bona (dove, alle 13, si terrà il pranzo) per recarsi in piazza dell’Emigrante per la posa della targa-ricordo. Quindi, la messa al palatenda alle 10.30 e, poi, alle 11.30,  l’intitolazione alla città di Morteros del piazzale all’incrocio tra strada Caldano e via Bona. Nel pomeriggio, alle 18, presso la chiesa di Santa Maria, si terrà il concerto della Filarmonica La Novella. Chiusura martedì 19 con la partenza della delegazione.


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Giovanni D'Amelio