Caselle: riapre al traffico l’isola pedonale


La decisione è contestuale all’avvio nelle prossime settimane di un cantiere per la risistemazione dell’ultimo tratto di via Torino. Furibonde le minoranze.

di Cristiano Cravero

Caselle – La sospensione dell’arteria pedonale nel 2017 continua a far discutere in città. “Per richiedere la riapertura di via Torino abbiamo fatto leva sul progetto delle aree Ata, nel quale si prevedono viabilità dove le auto dovranno procedere ai 30 chilometri all’ora” dichiara Luca Marchiori, Presidente della Libera Associazione Commercianti e Artigiani di Caselle. “Infatti – continua Marchiori – il piano approvato dall’amministrazione comunale c’insegna che per garantire una visibilità ai negozi del centro occorre consentire l’accesso carraio. Non sono contro la pedonalizzazione, ma ritengo che per attivarla sia necessaria la presenza di attività diverse da quelle di vicinato esistenti”. Da un semestre ormai si discute sulla possibilità di rendere nuovamente fruibile al traffico una via centralissima. “Abbiamo provveduto a distribuire una scheda a ogni associato – ha ancora aggiunto il Presidente della LACA – e l’80% dei negozianti ha chiesto la riapertura della strada. Per il momento si tratterà di una prova in vista della partenza a gennaio del cantiere per la risistemazione dell’ultimo tratto di via Torino”.

“Trovo assolutamente semplicistico definire l’operazione che c’accingiamo a svolgere come la riapertura al traffico di via Torino – ha invece commentato il Sindaco Luca Baracco – perché si tratta di un progetto d’ampio respiro che comporterà il rinnovamento dell’illuminazione, il rilancio del commercio e altri aspetti che andremo a definire nei prossimi mesi. La data d’inizio del cantiere non è stata ancora fissata”. Di tutt’altro avviso il capogruppo di Caselle Futura Andrea Fontana: “Poche idee ma confuse. Cinque anni fa avevo proposto soluzioni alternative alla pedonalizzazione, ad esempio la chiusura solo in certe giornate o a ore, ma le avevano respinte. Avevo anche raccolto 600 firme contro l’area pedonale ma nulla si era mosso. Ora la riaprono. Ma ormai il commercio in quella zona è morto. Chi risarcirà i danni? Pretendo che i quasi 20 mila euro spesi per gli arredi urbani vengano rimborsati ai cittadini. Sui cambi di viabilità in altre zone va fatto uno studio ben preciso. Per non procedere anche stavolta a casaccio, facendo solo danni”. Mentre il capogruppo del Movimento 5 Stelle Angelo Navone si è posto una domanda: “Che fine ha fatto il punto del programma elettorale della maggioranza che parlava d’aumento della pedonalizzazione del centro storico?“.


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Giovanni D'Amelio