Il Covid penalizza anche i presepi


A causa della situazione pandemica non saranno aperti al pubblico il tradizionale presepe meccanico di Borgaro, né quello realizzato dalla Confraternita dei Battuti di Caselle.

Il Covid penalizza anche i presepi

di Giada Rapa

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In questo Natale così particolare, fatto di distanziamento sociale, difficoltà a incontrare i parenti e pochissimi eventi riconducibili ai festeggiamenti del periodo, anche i presepi ne fanno le spese. Mentre resistono quelli di zona, realizzati all’aperto, non si può dire lo stesso per il presepe meccanico di Borgaro e per quello della Confraternita dei Battuti di Caselle, che quest’anno non apriranno al pubblico.

BORGARO – Nel 2019 il presepe meccanico allestito nella suggestiva cornice della Cappella dei SS Cosma e Damiano aveva raggiunto il traguardo dei 25 anni. e aveva festeggiato con un piccolo restyling con l’aggiunta di un paio di ambientazioni -di cui una realizzata da Salvatore Vento Presidente dell’associazione Amici del Presepio di Cuneo- la riattivazione di una componente meccanica, ferma ormai da diversi anni, il ri-assemblamento di alcune parti e l’inserimento di nuove statuine. Nonostante le difficoltà attuali, Renzo Bortignon -che si occupa e si prende cura del presepe insieme a un piccolo gruppo di appassionati– ha provato fino all’ultimo ad allestire il presepe, nella speranza di poterlo aprire al pubblico, anche se con un orario ridotto e poche giornate a disposizione.

CASELLE – Stessa sorte per il presepe curato Confraternita dei Battuti presso la Confraternita di Santa Croce sotto il titolo dei Santi Pietro e Paolo, meglio conosciuta come Chiesa dei Battuti e costruita nel lontano 1721. Un presepe che stilisticamente si rifà all’architettura classica secondo lo stile del presepe settecentesco, al fine di richiamare il contesto reale della nascita di Gesù e che nel 2018 ha visto anche la partecipazione dei bambini delle scuole dell’infanzia del territorio e dei ragazzi dell’oratorio, per un coinvolgimento di circa 200 persone tra adulti e giovani. Dietro la realizzazione di quest’opera, completamente artigianale, Vittorio Mosca, membro della Confraternita e appassionato di presepi. “Purtroppo il periodo non ci consente l’apertura della Chiesa, ma speriamo di poter ripartire presto” ha commentato.


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