Le Chiese riaprono ai fedeli con limitazioni e precauzioni


Da questa settimana è nuovamente possibile assistere alle funzioni religiose. Tante però le restrizioni, a cominciare dal numero limitato di accessi. La situazione a Borgaro e Caselle.

di Giada Rapa

Dopo circa due mesi di messe in streaming, i fedeli possono nuovamente recarsi in chiesa per assistere alle funzioni religiose. Tuttavia l’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19 impone diverse regole che occorre rispettare: non soltanto l’uso della mascherina per tutta la durata della funzione e l’obbligo di igienizzarsi le mani prima di accedere alla chiesa nel caso non si disponga di guanti in lattice, ma anche la necessità di mantenere la distanza di sicurezza di un metro. Una norma che comporta, necessariamente, una riduzione degli accessi.

A Borgaro, per esempio, nella chiesa dei SS. Cosma e Damiano, non possono entrare più di 150 persone. “Ogni banco ha un adesivo con la scritta Sedersi Qui, inoltre c’è un servizio di accoglienza che aiuta i fedeli a posizionarsi correttamente. Qualora inoltre il numero dei fedeli fosse superiore alla capienza attualmente consentita, abbiamo predisposto un altoparlante fuori dalla chiesa, per permettere a tutti di seguire la funzione” spiega il parroco borgarese don Stefano Turi. Per quanto riguarda le messe, come annunciato dallo stesso parroco tramite social network, da lunedì 18 maggio sono riprese con i consueti orari: lunedì, mercoledì e venerdì alle ore 8.15; sabato alle ore 18 e domenica alle ore 10 e alle ore 18.

Per il momento a Caselle, invece, don Claudio Giai Gischia ha deciso di attendere ancora un po’ prima di riaprire completamente le porte della chiesa. “La prima messa festiva si svolgerà domenica 24 maggio, mentre per quelle feriali occorrerà aspettare il 1° giugno” spiega il parroco. “Al momento abbiamo tolto i banchi e disposto le sedie e non nego che sia stato un lavoro piuttosto faticoso. Nel frattempo ci stiamo attrezzando per effettuare la sanificazione in maniera autonoma, anche se al momento una ditta autorizzata si è offerta di aiutarci. Importantissimo è inoltre l’aiuto dei volontari, che misureranno la febbre e indicheranno ai fedeli le nuove disposizioni. Nonostante questa apertura occorre ancora buon senso e pazienza da parte di tutti”.


Commenti

commenti