Caselle: Consiglio Comunale “breve” per concludere il 2021


Nel corso dell’ultima assise dell’anno, il tema principale è stata l’approvazione del Bilancio di Previsione 2022-2024. E come sempre non sono mancate divergenze di vedute tra maggioranza e opposizione.

di Giada Rapa

È durato all’incirca un’ora e un quarto l’ultimo Consiglio Comunale di Caselle: un tempo sicuramente insolito per un’assemblea che, ormai quasi tradizionalmente, dedica quel tempo al solo punto dedicato alle -abbondanti- interpellanze e interrogazioni promosse dai gruppi di minoranza. Ma non è stata questa l’unica particolarità della seduta, visto che la stessa ha avuto in discussione il Bilancio di Previsione 2022-2024, l’ultimo prima delle prossime elezioni amministrative della prossima primavera.

“Si tratta di un bilancio sano -ha esordito l’assessore Giovanni Isabella– con un avanzo di amministrazione cospicuo. Come assessore mi ritengo molto soddisfatto di quello che è stato realizzato in questi 5 anni, soprattutto per quanto riguarda la parte economica”. Confermate le linee guida che hanno caratterizzato questo mandato: rilancio della politica degli investimenti, contenimento della pressione fiscale, conferma dello standard dei servizi alla persona. Tra i dati più rilevanti, 400 mila euro per l’ampliamento della Scuola Primaria “Rodari”; 200 mila euro per la verifica della vulnerabilità sismica della Scuola Primaria “Collodi”; 600 mila euro per il recupero della vecchia Stazione; 200 mila euro per il recupero dell’ex Metalmeccanica; 600 mila euro per la realizzazione della nuova Caserma dei Vigili del Fuoco e 568 mila euro per il recupero di quella attuale, che diventerà un Centro Aggregativo.  

“Sono anni che nei Bilanci di Previsione vediamo sempre le stesse cose, perché le opere non sono mai state realizzate” ha commentato il consigliere di opposizione Andrea Fontana -che ha dato parere sfavorevole all’approvazione, insieme al consigliere Andrea Dolfi e l’astensione della consigliera Ilaria Malinverni– sottolineando che questa realtà dovrebbe spingere i cittadini a riflettere. Ma a difendere l’operato dell’amministrazione è intervenuto anche il Sindaco Luca Baracco, ricordando soprattutto gli ultimi due anni, segnati dall’incertezza causata dalla pandemia, ma anche dalla nascita del Comune di Mappano. “Pur non riuscendo a realizzare tutti gli interventi, lasciamo la copertura economica per chi verrà dopo di noi. In questi cinque anni abbiamo svolto un lavoro straordinario, caratterizzato da non poche difficoltà, ottenendo comunque risultati importanti”.


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