L’Ardor San Francesco torna a casa!


Aldo Buratto

Aldo Buratto

Dopo diversi mesi di chiusura, torna agibile il campo della società calcistica locale. La parte ciclistica del Velodromo Francone, invece, attende gli ultimi permessi per riprendere le competizioni. Buratto: “Tornare a giocare sul campo amico vuol dire tanto per noi”.

di Cristiano Cravero

San Francesco al Campo – Finalmente da Palazzo Civico è arrivato il tanto sospirato si Dopo tanti mesi di inagibilità, infatti, il campo da calcio di via Ghetto, a seguito delle ultime verifiche da parte dei tecnici, ha ottenuto il via libera per la ripresa delle attività sportive. Il prossimo 9 ottobre, quindi, la prima squadra dell’Ardor San Francesco, che milita nel campionato di seconda categoria ed attualmente dopo tre giornate occupa la terza posizione in classifica, potrà esordire tra le mura amiche nella partita che la vedrà contrapposta all’Emit Boys. Entusiasta il Presidente Aldo Buratto. “Finalmente dopo tanto migrare torniamo a casa. A causa dei lavori al Velodromo – spiega Buratto –  anche per i primi impegni della nuova stagione calcistica abbiamo dovuto chiedere ospitalità al Forno per la partita della Coppa Piemonte e successivamente al Ciriè per la seconda giornata di campionato”.

“Solo questa settimana – continua il Presidente – è arrivato il via libera dei tecnici comunali e così il nostro staff ha subito provveduto ad effettuare la tracciatura del campo e a mettere a posto gli spogliatoi con tutti gli arredi necessari. Tornare a giocare sul campo amico vuol dire tanto per noi: innanzitutto per l’immagine, visto che siamo una delle realtà calcistiche più in vista del territorio canavesano, e poi per la fine dei disagi sia sul piano economico, per i mancati incassi delle partite casalinghe, e sia sul piano del tifo, in quanto il nostro pubblico è il tradizionale dodicesimo uomo in campo”.

Ora si attende l’agibilità anche della parte ciclistica del Velodromo Francone, che comunque, assicurano fonti ben informate, dovrebbe arrivare a giorni.


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Giovanni D'Amelio